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Coronavirus, movida e assembramenti, sarà pugno duro: dopo la chiusura dei 3 locali arrivano le multe

Il commissario capo Francesco Sammartino: "Verranno controllate le persone che non rispettano le misure anti-Covid. Esorto pertanto tutti gli agrigentini a indossare la mascherina come disposto dalle prescrizioni" 

 

Non soltanto i locali della movida. Nei prossimi week end, i controlli a raffica - da parte della polizia di Stato - riguarderanno anche tutti gli agrigentini, giovani e meno giovani, che continuano a stare - nonostante i divieti imposti per evitare il contagio da Coronavirus - gomito a gomito, creando assembramenti. "Verranno controllate le persone che non rispettano le misure anti-Covid - ha garantito il commissario capo Francesco Sammartino, dirigente della sezione Volanti della Questura - . Esorto pertanto tutti gli agrigentini a indossare la mascherina come disposto dalle prescrizioni". 

Assembramenti e mancato rispetto delle norme anti-Covid 19: chiusi tre locali della movida

La chiusura dei tre locali, eseguita dalla squadra amministrativa della Questura, è stata disposta dal prefetto di Agrigento. Per complessivi 5 giorni, due locali di piazza San Francesco e uno di via Pirandello dovranno tenere le saracinesche abbassate per violazione delle norme anti-assembramento finalizzate al contenimento epidemiologico da Covid-19. 

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Il centro storico di Agrigento, negli ultimi giorni, s'è trasformato in una vera e propria bolgia: assembramenti appunto, ma anche problemi di ordine pubblico creati da un immigrato che, dopo un'autentica "caccia" all'uomo, è stato arrestato proprio dai poliziotti della sezione Volanti. "L'indice di contagio è più alto di marzo - ha evidenziato il commissario capo Sammartino - . Chi ha i locali non può permettersi il lusso di chiamare una band e non garantire il distanziamento sociale. In un mondo perfetto se ognuno facesse la sua parte, parlo di ordinanze, non staremmo qui a parlare". 

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