Malattie infettive, arriva al pronto soccorso il "sistema di biocontenimento"

La gara telematica, predisposta e realizzata con i criteri dell’urgenza da parte dell’Asp1, è arrivata ad esito. Sarà capace di isolare il paziente, gestirlo e trasferirlo in altri presidi opportunamente attrezzati

Una veduta dell'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento

All’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, al pronto soccorso per la precisione, arriverà un “sistema di biocontenimento”. La gara telematica, predisposta e realizzata con i criteri dell’urgenza da parte dell’Asp1, è arrivata ad esito. All’unità operativa di Medicina e accettazione del presidio ospedaliero di contrada Consolida – al “San Giovanni di Dio” manca il reparto di Malattie infettive – ci sarà un sistema di biocontenimento che sarà capace di isolare il paziente, gestirlo e trasferirlo in altri presidi opportunamente attrezzati. Un sistema che potrebbe già tornare utile in questo particolarissimo momento d’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, ma anche, naturalmente, ai numerosi casi di infezioni respiratorie e infezioni trasmesse attraverso le secrezioni naso faringee che si registrano specie nei mesi invernali. La somma che era stata già predisposta per questa spesa è di 61 mila euro. E si tratta – per l’azienda sanitaria provinciale di Agrigento – di un investimento per beni durevoli.

Esistono soluzioni mobili, di rapidissima installazione, per l’isolamento del singolo letto paziente – aveva già evidenziato l’Asp con il direttore generale, facente funzioni, Alessandro Mazzara – progettate per costituire un’area biologicamente isolata da infezioni provenienti dall’ambiente esterno. Un’area che supporti l’attività assistenziale al paziente, obbliga al rispetto delle procedure di intervento e gestione, riduca i rischi di contaminazioni incrociate, riduca il rischio di infezioni nosocomiali assistenza-correlate, tuteli la salute del paziente e quella dell’operatore sanitario. L’Asp ha cercato, e trovato, uno strumento che seppur sofisticato è di facile gestione e manutenzione. Il “sistema di biocontenimento” che verrà collocato, a iter concluso, piazzato all’ospedale “San Giovanni di Dio” avrà un ingresso ed una uscita controllati, un adeguata protezione.

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“All’atto della dimissione del paziente l’intero involucro protettivo e la struttura che lo sostiene, possono essere interamente bonificate in sicurezza e re-impiegate. Gli accessi delle apparecchiature di monitoraggio paziente possono essere gestiti dall’esterno, tramite maniche passacavi per controllare i rischi di contaminazione degli elettromedicali, anch’essi potenziale veicolo di infezione per altri pazienti” – era stato già previsto dall’Asp di Agrigento, nel momento in cui è stato dato il via alla procedura di ricerca del sistema di biocontenimento. Il “sistema” sarà composto da un involucro laminato in Pvc resistente, supportato da un sistema “quick connect” in alluminio leggero; avrà un sistema di filtrazione aria in ingresso ed uscita, caratterizzato da elevati scambi aria e capacità di filtrazione Hepa; un sistema integrato di manutenzione di filtri disinfettanti tramite raggi UV; un controllo costante di rumore e dispendio energetico, ridotti al minimo in fase di degenza paziente e un sistema di cerniere a chiusura ermetica a garanzia di tenuta dell’intero sistema. La struttura che è stata cercata aveva, fra le principali caratteristiche, la capacità di essere operativa in pochi minuti con la creazione di un microclima ottimale per il paziente, la facilità di decontaminazione, la collegabilità ad ogni tipologia di barella. 

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