Cronaca

"Troppo amianto in circolazione", parte il censimento obbligatorio

Chi non comunicherà la presenza del materiale ritenuto pericoloso potrà incorrere in sanzioni amministrative da un minimo di 2.582,28 euro ad un massimo di 5.164,57

Un momento di una bonifica effettuata

Censimento obbligatorio degli edifici, degli impianti, dei manufatti e dei materiali contenenti amianto. Ad avviarlo è stata l'amministrazione comunale. 

"Considerato che occorre tenere sotto costante osservazione ogni fonte di inquinamento e che tutti i materiali contenenti amianto, libero o in matrice friabile, banno bonificati nelle forme di legge - scrive il Comune - occorre procedere alla rimozione, smaltimento dei materiali ritenuti pericolosi, mettendo in sicurezza il sito dove si trovavano". 

Ad adoperarsi dovranno essere i soggetti pubblici e privati, proprietari degli edifici o impianti dove si trova l'amianto. Gli stessi che dovranno darne comunicazione all'Arpa. 

Gli agrigentini, entro 60 giorni, dovranno pertanto comunicare, attraverso l'apposito modulo, la presenza di amianto. Comunicazione che servirà alla stesura del piano comunale amianto. Il modello potrà essere scaricato dal sito internet dell'ente o potrà essere prelevato agli uffici comunali di via Pancamo a Fontanelle. 

Non comunicare la presenza di amianto potrebbe, fra l'altro, costare caro alle tasche dei cittadini. Sono previste, infatti, per coloro che non si atterranno all'obbligo di informazione, sanzioni amministrative da un minimo di 2.582,28 euro ad un massimo di 5.164,57 euro. 

La presenza di amianto, in città, più volte, ha fatto sollevare cori di protesta da parte dei cittadini più attenti e responsabili. 

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