Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

"Allestirono case di prostituzione in centro città", tre rinvii a giudizio

Le ragazze, chiamate con degli “alias”, ufficialmente erano delle massaggiatrici e le loro prestazioni venivano pubblicizzate attraverso annunci sui siti più popolari

A processo con l'accusa di sfruttamento della prostituzione. Il gup del tribunale di Agrigento, Luisa Turco, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Chiara Bisso, ha disposto il rinvio a giudizio di tre imputati, accusati di avere organizzato un giro di squillo in alcune vie del centro cittadino. 

Si tratta di Giuseppe Castaldo, 43 anni di Agrigento, Calogera Graceffa, 35 anni di Palma di Montechiaro, e Carmelo Russo, 46 anni di Agrigento. I tre imputati, che hanno nominato come difensori gli avvocati Salvatore Pennica, Alfonso Neri e Alberto Seggio, avrebbero allestito alcune case di prostituzione prima in via Petrarca e poi in via Papa Luciani. 

"Hanno allestito un giro di prostituzione", chiesti te rinvii a giudizio

Le ragazze, chiamate con degli “alias”, ufficialmente erano delle massaggiatrici e le loro prestazioni venivano pubblicizzate attraverso annunci sui siti più popolari. In realtà sarebbero state spinte a fare anche molto altro, arrivando a rapporti sessuali completi che i clienti pagavano dagli 80 ai 500 euro, a secondo delle fantasie che volevano soddisfare.

I presunti sfruttatori, poi, avrebbero guadagnato una percentuale, fissa o variabile, su ogni prestazione che andava dai 40 euro al 40 per cento. Cinque la donne, giovani e meno giovani, che sarebbero state avviate al giro della prostituzione. I fatti contestati risalgono al periodo compreso fra il dicembre del 2012 e il luglio dell’anno successivo. 

La prima udienza del dibattimento è in programma il 7 maggio davanti ai giudici della seconda sezione penale presieduta da Wilma Angela Mazzara. 

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