Temporali, vento e grandine: strade chiuse, crolli, alberi caduti ... ma Licata è in ginocchio

Il Libero consorzio ha sbarrato al traffico la Spr (ex regionale) 24, Agrigento-Cattolica Eraclea, che è invasa dal fango. Disagi e rallentamenti in molte altre provinciali. Galanti è pronto a chiedere lo stato d'emergenza

Il fango sulla strada provinciale 11

Crollano calcinacci da prospetti e tetti, alberi e cartelloni stradali sradicati e abbattuti al suolo, muri pericolanti e strade chiuse. Su Agrigento e provincia - dopo la seconda giornata di allerta meteo "arancione" - è emergenza e le squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale e quelle dei vari distaccamenti sono tutte impegnate a cercare di fronteggiare danni ed esigenze. Sull'intera provincia è in corso una bufera, nei Comuni dell'hinterland ha addirittura iniziato a grandinare. Il Libero consorzio comunale ha disposto, intanto, la chiusura di un'altra strada: la ex regionale 24: la Agrigento-Cattolica Eraclea. 

Barche dei migranti abbandonate e affondate dal maltempo: è emergenza

In via Neve, ad Agrigento, si è sbriciolato il prospetto di un'abitazione; in contrada Calcarelle c'è un albero pericolante e in via Alessio Di Giovanni, nel quartiere di Fontanelle, c'è un muro che rischia di crollare. I pompieri sono all'opera nel centro storico così come in contrada Calcarelle, mentre a Fontanelle - dopo aver messo in sicurezza - hanno lasciato i responsabili dell'Utc. Albero sulla sede stradale in contrada Carlino a Canicattì, finestre pericolanti invece in corso Serrovia a Licata, dove ieri c'è stata una tromba d'aria. Cornicioni pericolanti anche nel centro storico di Sciacca e a Santa Margherita Belice. Allagamenti si registrano un po' in tutta la provincia, sia lungo le strade dove sono saltati decine e decine di tombini che nei campi coltivati.      

Il settore Infrastrutture stradali del Libero consorzio ha temporaneamente chiuso al traffico la Spr (ex regionale) n. 24 Agrigento-Cattolica Eraclea,, completamente invasa da considerevoli quantitativi di fango e colate detritiche provenienti dai terreni adiacenti la carreggiata. Cantonieri e mezzi del Libero consorzio sono già al lavoro - rendono noto - per ripristinare la transitabilità, anche se il previsto peggioramento delle condizioni meteo e il numero elevato degli interventi programmati su diverse strade con analoghi problemi non consentono, attualmente, di fornire indicazioni certe sui tempi di riapertura.        

Riaperta in mattinata, ma già richiusa prima di mezzogiorno, invece, la provinciale 17-B Siculiana-Raffadali: il vallone è straripato. Situazione difficile anche nel comparto est sulle strade provinciali 7 Licata-Riesi, 11 tra  Licata-Ravanusa e Fiume Salso e  62 Licata-Butera, con grosse difficoltà nella rimozione del fango a causa della ripresa degli eventi di pioggia. Problemi anche sulla 26 B, nel territorio di San Giovanni Gemini, per la rottura di una fognatura. Un po' ovunque strade allagate e con pericoli diffusi per la circolazione dei veicoli. "Si invitano gli automobilisti alla massima prudenza nel percorrere tutte le strade provinciali, ex consortili ed ex regionali a causa dei tracciati resi viscidi dal fango - richiamano tutti alla prudenza dall'ex Provincia regionale - . Ricordiamo che è possibile segnalare eventuali emergenze al numero telefonico 3336141869, attivato sin dall'alba di ieri dall'ufficio di Protezione civile".

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Licata è in ginocchio  

"La tromba d’aria di ieri pomeriggio e i nubifragi che ormai da due giorni colpiscono Licata hanno provocato danni al nostro territorio. Da ieri pomeriggio eseguiamo, con la Protezione civile comunale ed i volontari, sopralluoghi per verificare l’entità dei danni. Stiamo valutando la possibilità, se ci saranno le condizioni, di chiedere al presidente della Regione, di dichiarare lo stato di emergenza per Licata". Lo dicono il sindaco Pino Galanti e il presidente del consiglio comunale Giuseppe Russotto. "Intanto rimaniamo in trincea, al fianco dei cittadini che continuano a segnalarci situazioni di disagio. Siamo al lavoro per gestire ogni, nuova, situazione di pericolo e restiamo costantemente in contatto con il dipartimento regionale di Protezione civile, per farci trovare pronti. Il centro operativo comunale rimarrà aperto fino a quando l’attuale situazione di emergenza, provocata da condizioni meteo che ancora non migliorano, non sarà cessata".

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