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(foto ARCHIVIO)

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Torna l'acqua al carcere "Di Lorenzo": emergenza è destinata a ripetersi

La struttura non è dotata di prese di approvvigionamento speciali, basta un minimo guasto e il servizio idrico si interrompe anche per la casa circondariale

Anche questa volta, l’acqua è tornata alla casa circondariale “Di Lorenzo” di contrada Petrusa ad Agrigento. Non sarà però l’ultima volta che il carcere – sia il settore detentivo che quello degli accasermati della polizia penitenziaria – resterà senza il prezioso liquido. E’ un problema ventennale. Un disservizio che, periodicamente, viene a determinarsi. E questo perché la struttura carceraria non è dotata di prese di approvvigionamento speciali.

Basta dunque il minimo guasto – hanno fatto notare ieri dalla casa circondariale – e anche il carcere Di Lorenzo ne risente, inevitabilmente.

Il carcere resta senz'acqua, scoppia la protesta dei detenuti: intervengono i pompieri

Domenica, dopo l’intervento della Prefettura di Agrigento, sono dovute intervenire le autobotti dei vigili del fuoco per rifornire la casa circondariale. Lo si è fatto, naturalmente, per evitare che potesse innescarsi una sorta di rivolta fra i detenuti che hanno anche a che fare, spesso, con la mancanza di acqua calda. Ieri, però – sia grazie al rifornimento dei pompieri del comando provinciale di Villaseta che al ripristino dell’ordinaria erogazione idrica – l’acqua c’era e non si registravano né disservizi, né tantomeno disagi.

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