L'abusivismo commerciale dilaga, Di Rosa: "Rubano lavoro alle nostre attività"

Le bancarelle illegali, ricolme di merce contraffatta, si trovano sul lungomare Falcone-Borsellino, a Porta di Ponte ma anche al viale Della Vittoria 

Una veduta del viale Della Vittoria

Concorrenza sleale nei confronti dei commercianti che pagano le tasse e cattivo biglietto da visita per una città turistica. Il coordinatore del movimento cittadino "Mani Libere", Giuseppe Di Rosa, segnala - ma non è il primo a farlo - il suq itinerante di Agrigento. Itinerante perché si trova sul lungomare Falcone-Borsellino, a Porta di Ponte oppure al viale Della Vittoria. 

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"L'amministrazione comunale era arrivata ad autorizzare con proprio atto ufficiale  'un mercato etnico' che poi alla fine si era rivelato nei fatti un mercato di 'merce contraffatta di dubbia provenienza' presso l’area dell’ex eliporto di San Leone - scrive Di Rosa - . La stessa San Leone più che una località turistica sembra una “casbah” e nessuno fa nulla salvo poi perseguitare il nulla. Il centro cittadino, tra la via Atenea, Porta di Ponte, i portici della ex Ovs (a due passi dagli uffici di Prefettura e Questura) e il viale Della Vittoria sembrano un “iper mercato del contraffatto” - prosegue Di Rosa - senza che nessuno faccia nulla, tranne sporadiche volte in cui qualcuno alza la voce ed evidenzia il problema. Gli unici che ad oggi sono stati fatti sloggiare sono gli agrigentini che si sono permessi di cercare di sbarcare il lunario vendendo qualche 'babbaluciu' certamente non di 'dubbia provenienza', qualche limone, o qualche panino. Ad Agrigento, insomma, abbiamo un suq itinerante che, con la complicità degli amministratori, produce - conclude Di Rosa - lavoro per il malaffare e la mafia della merce contraffatta e che allo stesso tempo ruba lavoro alle nostre attività commerciali. Quando finirà tutto questo?".

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