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Lancia cocci di sanitari e sgabelli contro i poliziotti penitenziari: detenuto rischia il processo

La procura ha fatto notificare l'avviso di conclusione delle indagini nei confronti di un quarantasettenne che, per due volte, ha aggredito gli agenti

Lanci di sanitari e sgabelli contro i poliziotti penitenziari e minacce di morte: un detenuto del carcere di contrada Petrusa rischia di finire a processo per due accuse di resistenza a pubblico ufficiale e altrettante di danneggiamento aggravato.

Il pubblico ministero Giada Rizzo ha fatto notificare l'avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di Marjan Hishama, 47 anni, originario del Ghana.

Gli episodi contestati risalgono al 16 settembre e al 17 novembre scorsi. Il detenuto, la prima volta, si trovava all'interno della saletta socialità del carcere quando avrebbe chiesto delle informazioni a un assistente che lo invitò ad attendere: a quel punto il 47enne gli avrebbe lanciato addosso degli sgabelli, ribaltando un calcio balilla, danneggiando una telecamera di sorveglianza e minacciandolo di morte: "Io ti ammazzo, bast.... ti ammazzo".

Il secondo episodio lo avrebbe visto protagonista di un danneggiamento ai sanitari di una stanza come gesto di rabbia per avere subito un procedimento disciplinare, peraltro concluso, che lo escludeva dalla vita comune.

I cocci di ceramica sarebbero stati lanciati nel corridoio anche all'indirizzo di un agente della polizia penitenziaria.

Con l'avviso di conclusione delle indagini preliminari il difensore, l'avvocato Gianfranco Pilato, avrà venti giorni di tempo per provare a evitare la richiesta di rinvio a giudizio producendo memorie o chiedendo un interrogatorio dell'indagato o altri atti di indagine.

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