"Agenda urbana", dalla Regione arriva l'ok: oltre 15 milioni per Agrigento

La Giunta Musumeci ha dato l'ok definitivo: 3 milioni per interventi di eco-efficienza e per la riduzione di consumi di energia primaria negli edifici pubblici; oltre 4 milioni per la realizzazione di infrastrutture e nodi di interscambio per potenziare la mobilità collettiva; 2 milioni e 200mila euro per interventi di messa in sicurezza del territorio sotto il profilo dell’erosione costiera e del rischio idrogeologico

(foto ARCHIVIO)

Strategia di sviluppo urbano sostenibile della città di Agrigento, la Regione dà il via alle modifiche chieste dall’autorità urbana agrigentina e, di fatto, mette in moto progetti per oltre 15 milioni di euro complessivi.

Tutto è contenuto in un provvedimento approvato dalla Giunta regionale nei giorni scorsi che, appunto, accoglie alcune richieste avanzate rispetto all’ipotesi di una rimodulazione complessiva di alcune voci di finanziamento. In particolare, saranno spostati oltre 3 milioni e quattrocentomila euro dalla realizzazione di infrastrutture e parcheggi di interscambio (perché sono state in tal senso trovate altre risorse) alla costruzione di una pista ciclabile che andrà a completare la rete esistente e, oltre a questo, si fa un passo indietro rispetto all’ipotesi di acquisto di minibus elettrici (tanto sbandierati) in vece di mezzi a gasolio per quanto Euro 6.

Inalterate, e adesso pienamente operative, le iniziative progettuali inizialmente finanziate per un valore, appunto, di oltre 15 milioni di euro. Tra questi è il caso di evidenziare il fondo da 3 milioni di euro per interventi di eco-efficienza e la riduzione di consumi di energia primaria negli edifici pubblici; oltre 4 milioni per la realizzazione di infrastrutture e nodi di interscambio per potenziare la mobilità collettiva; 2 milioni e 200mila euro per interventi di messa in sicurezza del territorio sotto il profilo dell’erosione costiera e del rischio idrogeologico; un milione di euro per la messa in rete del patrimonio culturale; ottocentomila euro per attività di sostegno alla fruizione e alla diffusione della conoscenza del patrimonio culturale; 2 milioni e centomila euro per potenziamento e recupero del patrimonio di proprietaà di Comune ed ex Iacp per incrementare la dotazione di alloggi sociali e servizi abitativi per le categorie fragili e, ancora, un milione e centomila euro per il sostegno alla competitività delle imprese nella destinazioni turistiche.

Tutto questo quando vedrà effettivamente la luce? Il cronoprogramma da questo punto vista è abbastanza chiaro: se il Comune in questi mesi ha provveduto alla nomina dei vari funzionari incaricati in tal senso, la “scaletta” del progetto parla di un effettivo avvio delle procedure a partire dal settembre 2020 con i primi bandi per raccogliere i partner con un effettivo avvio delle attività che non avverrà prima del gennaio 2021.

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