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Adeguamento contrattuale del personale a tempo parziale del Comune, sindacati: pronti a nuova mobilitazione

Parello e Iacono: “L’amministrazione ha dato seguito ad un’ipotesi di adeguamento con un aumento dell’orario settimanale di lavoro di sole 3 ore"

Adeguamento contrattuale del personale a tempo parziale. II segretario generale della Cisl Fp Salvatore Parello e quello provinciale della Fp Cgil Enzo Iacono chiedono un incontro urgente al sindaco di Agrigento, Franco Micciché, e si dicono pronti a riprendere lo stato di agitazione se non avranno risposte concrete entro 10 giorni.

I sindacati, infatti, avevano sospeso la mobilitazione avviata il 13 ottobre dopo aver ricevuto specifiche rassicurazioni da parte dell’amministrazione comunale di un congruo aumento delle ore del personale e, soprattutto, di un impegno a concordare con le organizzazioni sindacali rappresentative le decisioni da prendere. Così però non è stato.

“L’amministrazione - dicono in una nota Parello e Iacono - in barba a qualsiasi regola di elementare di conduzione di corrette relazioni sindacali, di trasparenza e di legittimo coinvolgimento dei lavoratori, ha dato seguito ad un’ipotesi di adeguamento contrattuale per il personale a tempo parziale con un aumento dell’orario settimanale di lavoro di sole 3 ore. Nel considerare nel merito parzialmente positivo l’intervento della giunta - dicono ancora - non possiamo che ritenerci insoddisfatti per la parziale risposta che tale aumento da alle reali esigenze relative alla carenza di personale esistente. Tale aumento, infatti, non risulta sufficiente a garantire un adeguato presidio dei servizi da erogare ai cittadini ne, tantomeno, può rappresentare una risposta adeguata alle legittime aspettative dei lavoratori che da anni attendono il giusto riconoscimento dell’impegno e della pazienza dimostrata in questi anni”.

Per i sindacati quindi questo atto rappresenta, tutt’al più “un primo step di un percorso ancora lontano dal reale obiettivo di normalità lavorativa”, ma le sigle non nascondono la propria “insoddisfazione” e il proprio “rammarico” per il metodo adottato, soprattutto perché la scelta di “non coinvolgere le parti sociali rischia di compromettere seriamente un confronto sereno su questo ed altri temi che riguardano i lavoratori e il buon funzionamento della macchina amministrativa". 

Cisl FP e Fp Cgil, in tal senso, sono ancora in attesa di conoscere l’entità dei fondi per la contrattazione decentrata per gli anni dal 2019 ad oggi, “ricordando  - dicono ancora nella nota inviata al sindaco - che anche su tale tema abbiamo pazientemente atteso la ricostruzione degli stessi effettuata da un soggetto esterno all’amministrazione”.

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