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Cronaca Menfi

Addio a Michele Cacioppo, il poliziotto che indagò su Ustica e la strage di Brescia

Il 59enne è morto in un incidente stradale a Roma. Ispettore capo della polizia in pensione era consulente per la Procura della capitale

Michele Cacioppo, ispettore capo della polizia di Stato in servizio a Roma, morto in un incidente stradale, era originario di Menfi.

Cacioppo ha portato con sé nella tomba i ricordi e le indagini di alcuni episodi di cronaca che hanno segnato per sempre la storia del Bel Paese, dalla strage di Ustica a quella di piazza della Loggia a Brescia. A distanza di una settimana dalla scomparsa, amici, conoscenti e colleghi continuano a ricordare il poliziotto deceduto in seguito ad un incidente stradale verificatosi lo scorso 6 dicembre sul lungotevere della Vittoria. Cinquantanove anni compiuti lo scorso mese di maggio, il superpoliziotto era andato in pensione da un paio di anni e viveva con la moglie (con la quale era sposato da oltre 26 anni) in un appartamento in viale Gino Cervi, nel quartiere di Vigne Nuove. 

Originario di Menfi, chi lo ha conosciuto lo ricorda per la sua calma e professionalità. Sempre con un sigaro in bocca Michele Cacioppo dopo essere andato in pensione era divenuto consulente per le Procure di Roma e Brescia, con le quali collaborava grazie alla sua enorme conoscenza di alcuni stragi che segnarono per sempre la storia dell'Italia. In particolare Michele Cacioppo lavorò, mentre era in forza ai servizi antiterrorismo, alle indagini sullo spinoso argomento della strage di Ustica, quando un Dc9 dell'Itavia venne abbattuto con 81 persone a bordo mentre volava sui cieli del Mediterraneo. Era il 27 giugno del 1980. 

Anni di stragi e terrorismo sulle quali il poliziotto siciliano aveva cominciato ad indagare il 28 maggio del 1974, quando una bomba nascosta in un cestino portarifiuti venne fatta esplodere in piazza della Loggia a Brescia, mentre era in corso una manifestazione contro l'eversione neofascista. L'attentato era stato ricordato dallo stesso Cacioppo lo scorso 10 agosto, quando l'ispettore capo in pensione postò sul proprio profilo facebook un articolo del Corriere della Sera. Nella deflagrazione morirono 8 persone ed altre 102 rimasero ferite, in uno dei più gravi attentati degli anni di piombo inaugurati dalla tristemente famosa strage di piazza Fontana (12 dicembre 1969) a Milano, dove la mano eversiva provocò 17 morti. 
 

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