"Shopping in mezza Sicilia con carte di credito clonate", processo agli sgoccioli

Il giudice dispone, come chiesto dal pm, l'audizione dell'ultimo testimone - un poliziotto della postale che prese parte alle indagini - prima della requisitoria

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Il pm Alfonsa Fiore ha chiesto di sentire nuovamente il poliziotto della postale Mauro Alotto che ha preso parte alle indagini, per precisare meglio alcuni aspetti.

Il giudice Alessandro Quattrocchi ha accolto la richiesta e ha rinviato l’udienza al 14 ottobre per l'ultimo atto istruttorio e le conclusioni delle parti. Il processo, a carico di otto persone, ipotizza un giro di carte di credito clonate che sarebbero state usate per fare shopping in negozi di mezza Sicilia.

Il dibattimento, dopo alcuni passaggi preliminari e l’accorpamento di due fascicoli, è ormai in dirittura di arrivo. Le indagini, come ricostruito dai testi in aula, sono partite dalla descrizione, fatta da una commerciante, delle persone che erano andate a comprare nel suo negozio con la carta di credito risultata clonata.

“Abbiamo ricostruito attraverso i tabulati del circuito di credito tutte le spese, - aveva detto il poliziotto che adesso il pm vuole nuovamente sentire - e da subito è emersa la figura di Elio Magrì che era il punto di riferimento del gruppo

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