Acque piovane in fognatura, scoperti altri 21 casi al Villaggio Mosè

Il sindaco ha intimato “l'eliminazione della immissione irregolare per la salvaguardia dell'igiene e della salute pubblica, in quanto il maggiore carico immesso sulla rete fognante può essere causa di inquinamento ambientale per la fuoriuscita di acque nere dai pozzetti stradali"

Questa volta sono state trovate tutte al Villaggio Mosè. Ventuno - tra le vie Principe di Torremuzza, Parco Angeli e il viale Leonardo Sciascia – i nuovi casi di immissione diacque piovane - provenienti da pluviali, terrazze e grondaie - nella fognatura destinata alle sole acque nere. Dopo la sessantina di casi accertati soltanto nel 2017, sembrava che fosse finita. In realtà, ad ogni raffica di controlli saltano fuori gli abusi che hanno riguardato anche e soprattutto San Leone. Casi di acque bianche che vengono fatte confluire nella fognatura. Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, ha firmato altrettante ordinanze affinché i proprietari scolleghino - entro 15 giorni - le condutture delle acquebianche al collettore delle acque nere.

"Acque piovane scaricate in fognatura", firmate decine di ordinanze: c'è anche un albergo

Le scoperte sono state fatte grazie ad un controllo congiunto tra tecnici ed operai del settore Lavori pubblici e polizia municipale. Verifiche durante le quali, sistematicamente, vengono, dunque, alla luce situazioni di immissione di acque piovane nella fognatura.

"Questa amministrazione - hanno scritto dal Comune - ha avviato una campagna di indagine mirata alla verifica degli scarichi dei reflui generati negli immobili di civile abitazione o assimilabili. I controlli riguardano il corretto collettamento delle acque meteoriche e delle acque  nere nei rispettivi collettori fognari pubblici allo scopo di individuare ed eliminare le irregolari immissioni di acque meteoriche nei collettori fognari destinati alle sole acque reflue e viceversa: le immissioni di acque nere nei collettori delle acque bianche". 

I nuovi accertamenti hanno fatto emergere altri 21 casi e il sindaco non ha potuto che fare altro che firmare le intimazioni “alla eliminazione della immissione irregolare, alla salvaguardia dell'igiene e della salute pubblica, in quanto – ha scritto Firetto - il maggiore carico immesso sulla rete fognante può essere causa di inquinamento ambientale, per la fuoriuscita di acque nere dai pozzetti stradali con conseguente pregiudizio per l'igiene e la salute pubblica”. I provvedimenti sono indirizzati anche “alla salvaguardia della pubblica incolumità in quanto – prosegue il sindaco - il sovraccarico della rete fognante può provocare lo spostamento delle botole dei pozzetti con conseguente pericolo per la presenza di pozzetti aperti e botole trascinate su sede stradale, che potrebbero essere causa di incidenti stradali con pericolo per la pubblica incolumità”. 

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