"Acque piovane convogliate nella fognatura", scoperti altri tre casi

Il sindaco: "Si provveda entro e non oltre 15 giorni a scollegare dal collettore delle acque nere tutte le acque provenienti da tetti, terrazze, spiazzali e caditoie"

(foto ARCHIVIO)

Viale Leonardo Sciascia. Scoperti tre nuovi casi di immissione di acque piovane - provenienti da pluviali, terrazze e grondaie - nella fognatura destinata alle sole acque nere. Dopo la sessantina di casi accertati soltanto nel 2017, sembrava che fosse finita. In realtà, dopo una nuova raffica di controlli, sono saltati fuori altri tre abusi: acque bianche fatte confluire nella fognatura. Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, nelle ultime ore, ha firmato, dunque, altrettante ordinanze affinché i proprietari scolleghino - entro 15 giorni - le condutture delle acque bianche al collettore delle acque nere. Le scoperte sono state fatte grazie ad un controllo congiunto tra tecnici ed operai del settore Lavori pubblici e polizia municipale. Verifiche durante le quali, sistematicamente, vengono, dunque, alla luce situazioni di immissione di acque piovane nella fognatura.

La campagna di indagine, mirata alla verifica degli scarichi dei reflui generati dalle abitazioni, va avanti da tempo ormai. I controlli riguardano il corretto smaltimento delle acque piovane nei rispettivi collettori fognari. Lo scopo è individuare ed eliminare le irregolari immissioni di acque piovane nei collettori fognari destinati alle sole acque reflue. L'indagine, svolta dal Comune di Agrigento, era stata sollecitata - anche più volte - da Girgenti Acque che ha evidenziato come "tali immissioni sono la causa delle fuoriuscite di liquami dai pozzetti di ispezione della rete fognante, posizionati lungo la battigia, nel tratto compreso tra la villa Sandro Pertini e la traversa Mare Nostrum a San Leone, nonché dal pozzetto di piazzale Giglia.

Il sindaco ancora una volta, dunque, ha ribadito: "Si provveda entro e non oltre 15 giorni a scollegare dal collettore delle acque nere tutte le acque provenienti da tetti, terrazze, spiazzali e caditoie, a salvaguardia dell'igiene, della salute pubblica e della pubblica incolumità. Al termine dei lavori di sconnessione - prosegue il sindaco - si dovrà produrre una relazione tecnica, corredata da elaborati grafici, a firma di un tecnico abilitato, che asseveri la puntuale osservanza dei contenuti dell'ordinanza". In caso di inottemperanza si dovrebbe provvedere all'esecuzione d'ufficio a spese del proprietario. 

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