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Acqua sporca (foto ARCHIVIO)

Acqua sporca (foto ARCHIVIO)

Batteri coliformi nell'acqua di Villaseta, non arrivano le controanalisi: gente esasperata

Da 15 giorni per i residenti di 56 vie vige il divieto assoluto, disposto dal sindaco Lillo Firetto, di utilizzare il prezioso liquido ai fini potabili

Da 15 giorni non possono utilizzare l'acqua per l'igiene personale e nemmeno per la preparazione dei cibi. E non potranno farlo "finché non verranno ristabiliti i parametri microbiologici favorevoli". A Villaseta, nelle 56 vie per le quali il sindaco Lillo Firetto ha firmato il divieto di utilizzo dell'acqua per usi potabili, si vive ormai in preda all'esasperazione.

Trovati batteri coliformi, scatta il divieto di utilizzo dell'acqua ai fini potabili 

Il divieto di utilizzo dell'acqua, praticamente per tutte le strade servite dal serbatoio di Villaseta, era stato firmato perché lunedì 18 settembre il dirigente medico del servizio Igiene pubblica - dipartimento di Prevenzione dell'Asp di Agrigento aveva comunicato a palazzo dei Giganti che "dai rapporti di prova sui campioni di acqua prelevati dai tecnici della Prevenzione dell'Asp lo scorso 13 settembre, al punto di prelievo uscita serbatoio Villaseta, vi è presenza di batteri coliformi ed Escherichia Coli". Stessa situazione anche "al punto di prelievo di via Zunica". E proprio dall'Asp, allora, arrivò il divieto di utilizzare l'acqua delle cisterne e dei serbatoi idrici delle vie interessate. Poche ore dopo Girgenti Acque ha specificato, a palazzo dei Giganti, quali sono le vie servite dal serbatoio Villaseta. Ed ecco, dunque, che il responsabile del servizio Sanità del Municipio ha proposto - ed il sindaco Firetto ha firmato l'ordinanza - il divieto, fino a nuova disposizione, di utilizzo dell'acqua dei rubinetti delle cisterne e dei serbatoi idrici.

Girgenti Acque: "Parametri rientrati nella norma"

Le controanalisi dell'Asp sui punti di prelievo di Villaseta pare che siano state fatte. Ma al Comune non è ancora arrivato alcun esito e senza le risultanze degli esami, che dovranno essere positive, non si può revocare il divieto. 

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