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Giovedì, 22 Febbraio 2024
La polemica

Ati idrico, Codacons contro la presidenza: "Gueli si deve dimettere"

"Sia chiaro, nulla di personale - conclude Di Rosa - ma se si vuole davvero fare le cose seriamente e vogliamo il cambiamento, si avvii il cambiamento"

Il suo comune avrebbe dovuto riconsegnare reti e impianti all'Ati già il primo gennaio 2022 insieme al consorzio Tre Sorgenti di cui fa parte, quindi Domenico Gueli, sindaco di Santa Elisabetta, non può essere il presidente dell'Ati.

In sintesi è questo quanto dichiarato, in una nota, dal responsabile del dipartimento Trasparenza enti locali di Codacons Giuseppe Di Rosa, che appunto adesso vuole un passo indietro del primo cittadino in seno all'Assemblea territoriale idrica. 

"Stando alla finalità dell’Ati - continua Di Rosa - Domenico Gueli, sindaco di uno dei comuni che non hanno ancora ceduto le reti idriche e la gestione del servizio idrico integrato alla stessa Ati e di conseguenza ad Aica che è il gestore del servizio per tutta la provincia, Visto che il Comune di Santa Elisabetta è tra i comuni non salvaguardati e avrebbe dovuto entrare in Aica già dal 1 gennaio 2022 così come previsto nel Piano d’Ambito, riteniamo la funzione di presidente da parte del sindaco Gueli quantomeno inopportuna ed incompatibile".

Per questo Codacons ne chiede le dimissioni immediate, o, in alternativa, indica all'assemblea dei sindaci di agire in tal senso revocando l'incarico. "Sia chiaro, nulla di personale - conclude Di Rosa - ma se si vuole davvero fare le cose seriamente e vogliamo il cambiamento, si avvii il cambiamento".

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