Cronaca

Acqua pubblica, delegazione di sindaci incontra l'assessore regionale Contrafatto

Si è svolto a Palermo un incontro con l'assessore ai Servizi di pubblica Utilità Vania Contrafatto, per discutere delle problematiche relative al percorso amministrativo da attuare per raggiungere l'obiettivo del ritorno in mano pubblica della gestione del servizio idrico integrato

Su richiesta del sindaco di Casteltermini Nuccio Sapia, coordinatore dei sindaci agrigentini gestiti da Girgenti acque spa, si è svolto a Palermo un incontro con l'assessore ai Servizi di pubblica Utilità Vania Contrafatto, per discutere delle problematiche relative al percorso amministrativo da attuare per raggiungere l'obiettivo del ritorno in mano pubblica della gestione del servizio idrico integrato.

Oltre a Sapia, che ha introdotto i lavori, erano presenti in delegazione i sindaci di Licata Angelo Cambiano, di Grotte Paolino Fantauzzo, di Racalmuto Emilio Messana, di Sambuca di Sicilia Leo Ciaccio, di Montevago Impastato e gli assessori Fontana per il Comune di Agrigento, Cognata ed il segretario comunale Carmelo Burgio per il Comune di Sciacca.

Tutti e 27 comuni della provincia hanno già approvato all'unanimità un documento unitario contenente un protocollo di intesa di impegno a dare vita alla costituzione di sub-ambiti per la gestione diretta e pubblica dell'acqua se pure in forma associata.

La delegazione, nel ribadire i contenuti del documento, ha posto l'accento sulla necessità che il Governo regionale emani entro i termini i decreti di individuazione degli  ambiti territoriali e quello relativo alla formazione della commissione tecnica a cui affidare il compito, come previsto dall'art. 12 della legge regionale 19 del 2015, di analizzare le indempienze del gestore privato del servizio e di individuare soluzioni immediate per calmierare le tariffe.

In più sono stati richiesti chiarimenti su alcuni punti della nuova legge che si prestano a dubbi interpretativi.

La delegazione dei sindaci nel concludere l'illustrazione delle richieste ha sottolineato che, comunque, entro 90 giorni dalla entrata in vigore della legge, si provvederà ad approvare la delibera con cui gli enti locali manifesteranno chiaramente la volontà di avvalersi della facoltà prevista dall'art 5 comma 6 nuova legge, e, cioè, di assumere la gestione del servizio idrico in forma esclusivamente pubblica.

L'assessore Contrafatto ha dichiarato che è al lavoro una commissione tecnica interna con il compito di relazionare in merito alla delimitazione degli ambiti terroriali e per fornire assistenza e chiarimenti ai comuni circa le questioni tecniche riguardanti la costituzione dei sub ambiti, assicurando anche che verrà seguito un modello partecipativo Comuni-Assessorato per evitare di porre in essere atti amminisdtrativi ritenuti potenzialmente viziati.

Su invito dell'assessore, infine, la delegazione degli amministratori farà pervenire un elenco di specifici quesiti a cui l'Assessorato darà risposta.

Intanto, la delegazione, alla fine dei lavori, ha deciso di convocare a breve apposita riunione tra tutti i sindaci per definire una proposta, da inserire in delibera, che individui sin da subito la delimitazione dei sub ambiti sulla base di criteri improntati ad economicità ed efficienza del servizio.

In ogni caso, l'intero iter, hanno assicurato i sindaci, sarà concluso in tempi brevissimi.


 

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