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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Acqua inquinata erogata ai cittadini? Il Codacons: “Abbiamo le prove, siamo a disposizione per risarcire i cittadini”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Lo scorso 23 settembre avevamo posto questa domanda: “Ma l’acqua era o non era inquinata?” Oggi avendo ricevuto gli atti da parte dell’Asp, possiamo affermare che l’acqua erogata era inquinata. 

Ad Agrigento, oltre alla confusione, è passato un bruttissimo messaggio: le ordinanze sindacali valgono meno di nulla, potrebbero essere anche farlocche e si è nascosta colpevolmente la verità ai cittadini.

Quando abbiamo ricevuto la lettera dell’Asp, non volevamo credere a ciò che abbiamo letto. Ancora adesso, mentre scriviamo, onestamente stentiamo a capire da chi o da cosa, chi ha gestito l’emergenza, sia stato guidato nelle sue iniziative. Una cosa è certa: ai cittadini è stata erogata acqua inquinata, e chi lo ha disposto, era consapevole che stava omettendo e commettendo un reato, minando la salute pubblica. (Corte di Cassazione penale, sez. VI, 19/03/2009 (Ud. 12/02/2009), sentenza n. 12147) 

Noi ci fermiamo qui, non vogliamo più scrivere sull’accaduto, abbiamo chiesto nella mattinata odierna ad Aica di volerci rilasciare una copia del calendario delle erogazioni nel territorio del comune di Agrigento, avvenute dal 10 al 28 di questo mese, siamo disgustati, siamo stati sin da subito coloro che hanno capito cosa stesse accadendo, sin da subito abbiamo allertato la cittadinanza, ma purtroppo chi da noi ha una cassa di risonanza più grande è chi governa, alcune testate giornalistiche hanno volutamente “nascosto” le nostre note stampa, ed è per questo che “io personalmente sono disgustato dalla gestione generale di un problema che ha riguardato la salute pubblica, trattato come fosse una sciocchezza qualunque anche da certa stampa” 

Codacons Agrigento a far data da lunedì 4 ottobre mette a disposizione dei cittadini lo sportello Legale per eventuali richieste di risarcimento del danno.

Non pensiamo che non si possano non inviare gli atti alla Procura della Repubblica. È chiaro che si sono commesse delle illegalità palesi che hanno minato la salute pubblica degli agrigentini.

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