Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Emergenza idrica, prove d'intesa: Comuni "ribelli" pronti a consegnare le reti?

Bozza di protocollo sull'utilizzo delle fonti inviata dall'Ati a quei Comuni che non hanno consegnato le reti idriche ed agli enti competenti.

L'Assemblea territoriale idrica ha inviato un documento ai Comuni "ribelli" per fronteggiare l'emergenza idrica, chiedendo di poter attigere alle loro risorse in caso di necessità. Si tratta - riferisce il quotidiano La Sicilia - di una bozza di un protocollo d'intesa sull'utilizzo delle fonti idriche inviata dall'Ati a quei Comuni che non hanno consegnato le reti idriche ed agli enti competenti.

"I presenti rappresentanti - si legge nella bozza della convenzione - al fine di superre ogni eventuale emergenza idrica e a far fronte alla riduzione delle disponibilità delle fonti idriche degli invasi della provincia di Agrigento si impegnano a partecipare alla realizzazione della 'messa a disposizione di tutte le fonti e di tutti i pozzi ricadenti nei territori' e che rientrano nella disponibilità dell'Ati". 

Le infrastrutture, ovviamente, sono e rimarranno in mano ai sindaci ed ai consorzi, così come il controllo dell'acqua. La convenzione, infatti, prevede che in rete potranno finire solo "i quantitativi idrici che risultano in esubero rispetto al soddisfacimento dei bisogni di approvvigionamento".

I Comuni "ribelli" sono: Aragona, Bivona, Burgio, Cammarata, Cianciana, Joppolo Giancaxio, Lucca Sicula, Menfi, Palma di Montechiaro, Santa Margherita Belice, Santo Stefano Quisquina, Santa Elisabetta, Sant'Angelo Muxaro e San Biagio Platani.

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