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Cronaca

Bimbi accoltellati dal papà: al piccolo è stata estratta dalla testa la punta del coltello, è in ripresa

È stato trasferito dal Civico all'ospedale Di Cristina: non è più intubato ed ha iniziato a mangiare, la sorellina resta invece ancora sedata. In mattinata, il meccanico 34enne accusato di triplice tentato omicidio verrà interrogato dal giudice

Il bambino è in ripresa ed è stato trasferito dal Civico al Di Cristina. La piccola è ancora sedata e ricoverata alla Terapia intensiva dell'ospedale dei bambini. La prognosi resta riservata per i fratellini di 6 e 3 anni che sono stati accoltellati nella tarda mattina di giovedì, nella loro casa di Cianciana, dal loro papà. Il meccanico di 34 anni dopo il triplice tentato omicidio si era barricato in casa ed è stato convinto a uscire solo dopo una estenuante mediazione fatta dal negoziatore del reparto Operativo dei carabinieriStamani, l'uomo - che si trova al carcere di Sciacca - verrà interrogato dal giudice.

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Il quadro clinico 

Il bambino ha subito due delicati interventi chirurgici: uno al cuore in Cardiochirurgia e l'altro alla testa in Neurochirurgia. Durante quest'ultimo, i medici hanno dovuto estrarre la punta del coltello che, durante la folle aggressione fatta dal genitore, si era spezzata. Punta di coltello che i medici - come da procedura - hanno consegnato agli investigatori. L'operazione in Cardiochirurgia si era invece resa indispensabile perché una delle coltellate inferte fra torace e addome gli aveva sfiorato il cuore e toccato un polmone. Il piccolo, trasferito dal Civico all'ospedale dei bambini dove già si trovava la sorellina, è in ripresa: non è più intubato ed ha iniziato a mangiare.  

La bambina invece è ancora sedata. Contrariamente a quanto rimbalzato nelle ore successive all'accoltellamento, non ha subito alcun intervento chirurgico. I medici le hanno applicato solo punti di sutura, tanti punti di sutura alla testa e al volto. Così come emerso, poco dopo la sua liberazione, la piccola aveva il viso pieno di sangue a causa di ferite molto profonde. 

La prognosi resta, secondo quanto apprende AgrigentoNotizie, riservata per entrambi. Ma i medici, fin da giovedì pomeriggio, stanno facendo di tutto per salvarli. 

La mamma, una donna di origine polacche, anche lei accoltellata all'addome, è stata dichiarata fuori pericolo già da giovedì pomeriggio dopo che era stata sottoposta a un intervento chirurgico all'ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera. 

L'interrogatorio del meccanico 

Il papà e marito autore del triplice tentato omicidio, il meccanico 34enne, in mattinata verrà sottoposto a interrogatorio. Fino a ora è rimasto in silenzio: non ha detto neanche una parola con i carabinieri del nucleo Operativo di Agrigento che, coordinati dal tenente colonnello Vincenzo Bulla, sono riusciti a farlo uscire di casa, e senza che compisse gesti di autolesionismo, e lo hanno arrestato. A quanto pare, l'uomo è rimasto in silenzio anche in carcere e non è escluso - ma si capirà nelle prossime ore - che continui a farlo. 

Alla base di quelle che sono state ore e ore di follia c'è stata una lite, sicuramente l'ennesima, dopo che la moglie aveva già preannunciato di volerlo lasciare e tornare, magari, in Polonia, portando con se i bambini. La donna, una casalinga, viveva da oltre un decennio, forse addirittura 15 anni, a Cianciana dove aveva conosciuto e sposato una decina d'anni addietro l'uomo che per poco non ha compiuto una strage.  

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