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Rientra la protesta e il palasport si prepara ad accogliere i migranti, il prefetto: "E' il male minore ma è una soluzione temporanea"

Gli uffici sono al lavoro per affidare entro oggi i lavori di realizzazione di un hotspot in contrada Caos

Dopo le proteste dei commercianti e degli abitanti di via Platone che a Porto Empedocle hanno manifestato contrarietà all'utilizzo del palaHamel quale centro di identificazione dei migranti, interviene il prefetto di Agrigento, Filippo Romano. “Abbiamo difficoltà a reperire i pullman per i trasferimenti e per queste persone l'attesa potrebbe durare anche quarantotto ore  spiega il prefetto -, stiamo provvedendo all'affidamento dei lavori di realizzazione di un hotspot di contrada Caos. Nelle more però, sussiste il problema perchè abbiamo l'area sbarchi piena di persone che oggi ha toccato il numero di millecentocinquanta presenze. Era importante trovare una soluzione temporanea, per garantire un tetto a queste persone e la scelta – ribadisce il prefetto di Agrigento -  è stata quella del vecchio palasport. Tutto avverrà sotto la stretta sorveglianza delle forze dell'ordine che impediranno uscite o entrate dalla struttura. Il tutto durerà pochi giorni, la mia ordinanza resterà in vigore fino al prossimo 31 agosto perchè prevediamo un calo nel numero degli sbarchi e, dalla protezione civile nazionale, abbiamo ottenuto una grande tenda che sarà montata nell'area adiacente al porto e solo l'arrivo di questa tensostruttura, potrebbe essere sufficiente – conclude il prefetto Romano -  a restituire il palazzetto al Comune". 

Intanto, nel primo pomeriggio, l'attività commerciale che aveva chiuso per protesta, ha riaperto le porte al pubblico e il palasport Carmelo Hamel si appresta ad accogliere temporaneamente i migranti che attendono il trasferimento nelle varie strutture individuate dalla Prefettura. 

"Il palasport non diventi un centro di identificazione per migranti": commercianti si incatenano per strada

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