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Mandorlo in Fiore, nella Valle dei Templi arde il fuoco della pace

A margine della cerimonia di accensione del tripode dell'Amicizia il direttore artistico Giovanni Di Maida ha chiesto scusa per le lacune organizzative

Con l'accensione del tripode dell'Amicizia inizia ufficialmente il 65° festival internazionale del folklore del Mandorlo in Fiore di Agrigento. Autorità e gruppi con le loro torce hanno illuminato il Cardo I, il suggestivo viale immerso nel giardino di mandorli e ulivi che dal quartiere ellenistico romano porta al tempio della Concordia. Ai piedi del maestoso monumento dorico, la tradizionale accensione del tripode dell'amicizia che sancisce la concordia fra i popoli presenti alla kermesse. 

Mandorlo in Fiore, accensione tripode dell'Amicizia

Durante il messaggio di benvenuto, il sindaco di Agrigento Franco Miccichè, ha dedicato un pensiero ai popoli in conflitto, Russia e Ucraina, delegazioni folk che nelle passate edizioni della manifestazione da Agrigento, accendendo insieme il tripode, avevano lanciato dei messaggi di pace. Un commosso saluto è stato anche rivolto alle comunità turche e siriane colpite dal violento sisma del mese scorso. In coda alla cerimonia di accensione, il direttore artistico del Mandorlo in Fiore, Giovanni Di Maida. Dai microfoni di AgrigentoNotizie si è scusato con il pubblico per alcune lacune organizzative.

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