Cronaca

"Abuso di contratti a termine", ministero condannato al risarcimento

La sezione Lavoro del tribunale si è ricollegata alla pronuncia della Cassazione che ha stabilito che gli incarichi non possono essere reiterati per un periodo superiore a 36 mesi di servizio

Ministero della Pubblica istruzione condannato - per abuso di contratti a termine - al risarcimento del danno a favore di un collaboratore scolastico. La sentenza è della sezione Lavoro del tribunale di Agrigento che ha accolto le argomentazioni dello studio legale Ventriglia. 

Il tribunale della città dei Templi si è ricollegato alla pronuncia della Cassazione la quale con sentenza n.22552/16 ha stabilito che i contratti a termine non possono essere reiterati per un periodo superiore a 36 mesi di servizio. Anche la Corte Costituzionale, con sentenza del 2016, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 4, comma 1, della legge 3 maggio 1999 nella parte in cui "autorizza, in mancanza di limiti affettivi, alla durata massima totale dei rapporti di lavoro a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili di docenti nonché di personale amministrativo, tecnico e ausiliario, senza che ragioni obiettive lo giustifichino". 

Il giudice del tribunale del lavoro di Agrigento s'è dunque espresso con sentenza di condanna nei confronti del ministero della Pubblica istruzione che dovrà risarcire il collaboratore scolastico nella misura di sei mensilità dell'ultima retribuzione globale, per l'illegittima reiterazione dei contratti a termine.   

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