Nessuna sanzione per gli abusi commessi prima del 1985 nella Valle, nuova pronuncia del Tar

I giudici amministrativi consolidano l'orientamento: fino al 1985 - ovvero l'entrata in vigore della legge Galasso - non sono legittime le multe perché non esisteva alcun vincolo

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Nessuna sanzione amministrativa per chi ha costruito abusivamente nella Valle dei Templi prima del 1985. Lo ha ribadito il Tar di Palermo, con sentenza breve emessa nei giorni scorsi, accogliendo un ricorso presentato dal proprietario di un immobile, realizzato a San Leone, frazione balneare di Agrigento.

I giudici, chiamati a pronunciarsi su un ricorso avente ad oggetto un’indennità risarcitoria richiesta dal Dipartimento regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana per il presunto danno arrecato al paesaggio, hanno considerato illegittima la sanzione.

Così il Tar ha annullato il provvedimento emesso dall’Amministrazione Regionale con cui si contestava una presunta violazione del vincolo paesaggistico, confermando un orientamento "ormai consolidato", sottolineano gli avvocati Michele Cimino e Giorgio Troja, che assistevano il proprietario dell’immobile.

Il collegio giudicante ha, infatti, statuito che "nessuno possa essere assoggettato a sanzioni amministrative se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima della commissione della violazione, che, in ipotesi di vincolo apposto successivamente alla costruzione abusiva, esclude "l'irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie, discendenti dalla norme disciplinanti lo stesso, a carico dell’autore dell’abuso edilizio".

Il Tar Palermo, pronunciandosi anche in merito alle memorie depositate e non condivise dall’Avvocatura di Stato, ha ricostruito la normativa vincolistica concernente la Valle dei Templi di Agrigento, giungendo alla conclusione che "la zona B doveva presumersi non gravata da alcun vincolo paesaggistico fino alla legge del 1985, ovvero la legge Galasso.

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"Questa sentenza, che si aggiunge alle già tante pronunce emanate in tal senso dal Tar Palermo - commenta l’avvocato Troja - evidenzia una situazione tanto attuale quanto preoccupante in cui versano molti abitanti di Agrigento, proprietari di edifici costruiti tra la fine degli anni '70 e inizi anni '80, che ancora oggi forse per mancata conoscenza dell’orientamento giurisprudenziale in materia e delle ragioni giuridiche a sostegno dell’illegittimità dei provvedimenti dell’Amministrazione preferiscono far fronte alle sanzioni comminate dall’Assessorato, piuttosto che impugnare i provvedimenti". 

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