menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Un panorama di Lampedusa

Un panorama di Lampedusa

Lampedusa, lotta all'abusivismo: previsti fondi per le demolizioni

I soldi non sono presenti sul bilancio del 2016, ma sono stati previsti su quello pluriennale. Il sindaco Giusi Nicolini: "Prevederli è un obbligo di legge"

Pugno duro a Lampedusa contro l’abusivismo edilizio. L’amministrazione dell’isola è al lavoro per recuperare i fondi per le demolizioni degli immobili abusivi. I soldi non sono presenti sul bilancio del 2016, ma sono stati previsti su quello pluriennale. "Prevederli è un obbligo di legge - ha detto il sindaco delle Pelagie, Giusi Nicolini - . E per legge dovrebbero derivare dalle sanzioni che a Lampedusa non vengono ancora fatte".

Ma la situazione nell’isola è complessa e articolata. Se, da un lato sono 54 gli edifici che dovrebbero essere abbattuti, dall’altro c’è il caso di Cala Creta, dove bisognerebbe stabilire se ci sono edifici costruiti prima del 1978, antecedenti al divieto di inedificabilità assoluta nella fascia di 150 metri. Infine, ci sono migliaia richieste di sanatoria ancora inevase.

"Sono state presentate richieste di sanatoria nel 1985 – spiega il sindaco Giusi Nicolini - . Poi, gli stessi, ma anche altri, hanno presentato richiesta di sanatoria nel 1994 e poi nel 2003. Di fatto occorre capire, caso per caso, cosa si può sanare con la legge dell'85, cosa con quella del '94 e cosa con quella del 2003. Dopo aver fatto questo, qualora non si potesse sanare, va avviato l'iter di acquisizione del bene al Comune. Ed in questo iter rientrano le sanzioni che si possono elevare quando si nega la sanatoria".

Ma nell’isola, le pratiche sono ferme perché l'ufficio competente non ha il personale necessario a fronteggiare tutte le istanze che si sono accumulate nel corso degli anni.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento