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Una passata demolizione realizzata ad Agrigento

Una passata demolizione realizzata ad Agrigento

Manufatti abusivi, il Comune invia le comunicazioni: "Stiamo per demolire"

La data orientativa per il ritorno delle ruspe dovrebbe essere, ma potrebbe naturalmente slittare se gli ormai ex proprietari procederanno autonomamente, quella del 16 novembre

"Stiamo per demolire". E' questo, grosso modo, il concetto espresso nelle comunicazioni - le ultimissime - inviate ieri dal Comune di Agrigento agli ormai ex proprietari di 12 immobili e manufatti situati nella zona "A" - ad inedificabilità assoluta - del Parco archeologico "Valle dei Templi". Per ogni fabbricato è stato indicato un termine preciso.

Pronto l'elenco dei 12 edifici da demolire 

Quel giorno scatterà l'ultima verifica della polizia municipale dei responsabili dell'Utc. Se il fabbricato, oggetto di abuso edilizio, risulterà essere stato demolito autonomamente, la lista - indicata dalla Procura della Repubblica di Agrigento - scorrerà. Se invece l'abuso edile è rimasto dov'era, il giorno dopo la verifica arriveranno le ruspe dell'impresa "Patriarca" - che si è aggiudicata la gara d'appalto - e si procederà, radendo al suolo l'abuso, in danno dell'ormai ex proprietario del bene.

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Una data, naturalmente orientativa perché potrebbe appunto slittare se vi sono state demolizioni autonome, è prevista per il 16 novembre. "Siamo pronti - hanno detto ieri il sindaco Lillo Firetto ed il suo vice Elisa Virone - . Le comunicazioni sono partite. Per ogni manufatto da demolire c'è anche già una stima del costo. Se vi saranno casi di abusi demoliti autonomamente, con i soldi che andremo a risparmiare, andremo oltre nell'elenco e dunque si potrebbero anche radere al suolo più degli attuali 12 manufatti attualmente previsti".

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Abusi per i quali c'è, naturalmente, una sentenza passata in giudicato. Alcuni dei destinatari dell'intimazione a demolire - cinque agrigentini - si sono già messi in regola, procedendo autonomamente e, di fatto, risparmiando. Ad Agrigento c'è stata una vera e propria inversione di tendenza: molti procedono senza attendere le ruspe del Comune. 
 

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