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Cronaca

Abusivismo commerciale Multe per oltre 27mila euro

Il Comando di polizia municipale di Agrigento ha effettuato una serie di controlli contro gli...

A seguito di una mirata indagine di polizia amministrativa annonaria, condotta tra il 2010 e il 2011, diretta a rilevare le diverse forme di abusivismo commerciale in sede fissa, il Comando di Polizia municipale di Agrigento ha condotto una articolata ed incisiva attività ispettiva e di vigilanza su diversi punti vendita di prodotti vari (non alimentari), in considerazione dell’esigenza di dover garantire il rispetto delle norme sul commercio per il corretto svolgimento della libera concorrenza.

Nel corso delle ispezioni, si è potuto constatare un nuovo fenomeno di elusione della normativa commerciale in merito alla superficie di vendita, rilevando l’apertura abusiva di medie strutture di vendita, con ampliamenti di superficie superiore a 200 metri quadrati, facendo invece risultare di essere regolarmente autorizzati per esercizi di vicinato di minor ampiezza, in violazione sia della normativa commerciale che di quella urbanistica.


“Il sistema di aggiramento delle norme - ha affermato il comandate Cosimo Antonica - in concreto avviene nel modo seguente: viene presentata al Comune una semplice comunicazione (oggi Scia) di inizio di attività commerciale avente un’ ampiezza non superiore ai 150 metri quadrati, attestando la reale superficie del locale, che in questa fase iniziale è pari a quella effettivamente dichiarata, così da poter dimostrare la veridicità delle attestazioni in caso di accertamento di verifica da parte della polizia municipale prima dell’apertura. In realtà, dopo aver ottenuto il beneplacito del settore comunale competente per le Attività produttive, si amplia illecitamente il locale, e quindi la superficie di vendita, in molti casi raddoppiandola, eludendo il complesso iter di autorizzazioni previsto dalla legge sul commercio con conseguente evasione della percentuale di tributi locali. Tale procedura estremamente semplificata, permette una celere apertura dell’attività commerciale, eludendo il sistema autorizzatorio più complesso, che invece si richiede per le medie e grandi strutture commerciali, cioè quelle aventi una superficie di vendita superiore a 150 metri quadrati, il quale prevede una apposita conferenza di servizio, ove far convergere i nulla osta di diversi uffici”.

L’indagine è stata condotta dal nucleo Tutela del consumatore della Polizia locale, che ha competenza in materia di commercio, appositamente istituito dal comandante, il cui coordinamento è stato affidato al commissario Alfonso Pendolino. L’attività è consistita in una serie di mirati sopralluoghi nel corso dei quali si è provveduto materialmente a misurare le dimensioni e a controllare tutta la documentazione amministrativa storica.

I servizi di polizia annonaria hanno permesso di scoprire una rete di punti vendita in diverse aree della città, proliferata in modo silente, attuata soprattutto da cittadini stranieri. Le zone interessate sono state via Dante, via Manzoni, via Imera, viale Sciascia e viale Cannatello; nei locali controllati sono state registate irregolarità che andavano da più di 50 metri quadrati, ad oltre 200 metri quadrati rispetto a quanto disposto dal Comune.

Sono 9 i locali fuori norma, tutti soggetti a una multa pari a 3098 euro, per un totale di oltre 27mila euro di contravvenzione.

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