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La Questura di Agrigento

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Abusi sulla legge 104, altri sequestri di beni in arrivo?

Il questore Mario Finocchiaro: "Non resterà l'unico provvedimento. E' il segno che lo Stato vuole un percorso di legalità completo per cercare di stanate tutti i furbetti di turno che vogliono sottrarre risorse che sono invece della collettività"

Abusi sulla legge 104. Dopo il sequestro di beni dei giorni scorsi - realizzato dalla divisione Anticrimine della Questura di Agrigento che è coordinata dal primo dirigente Giovanni Giudice - non è escluso che ne arrivino altri. Sia il questore Mario Finocchiaro che il primo dirigente Giovanni Giudice del resto lo avevano detto: "Non si aggrediscono soltanto i beni dei mafiosi o comunque dei soggetti contigui alla mafia. Ma si aggrediscono - ed è questa la nuova frontiera - anche quei patrimoni, quei beni, che vengono accumulati illegittimamente attraverso forme criminali come quella evidenziata dall'indagine della Digos. E' il segno che lo Stato vuole un percorso di legalità completo per cercare di stanate tutti i furbetti di turno che vogliono sottrarre risorse che sono invece della collettività e che vanno dunque restituite alla collettività attraverso il sistema del sequestro e della confisca". 

"La repressione, la persecuzione penale è uno degli aspetti del codice penale. Ma non è il solo. Da un lato, per chi commette reati, - aveva spiegato, nei giorni scorsi, il questore al Giornale di Sicilia - ci sono denunce ed arresti e poi, quando si arriva a sentenza, una pena che è proporzionata a quello che ciascuno ha commesso. E' un aspetto importante, ma non è il solo. Ed in questi termini ragioniamo non soltanto per quanto riguarda la mafia. L'orientamento è sottrarre l'arricchimento illecito dei mafiosi, che è la loro prerogativa assieme al potere sul territorio. Lo Stato gli eroga una pena a seguito di un processo e se gli lasciasse i beni, l'effetto dissuasivo o punitivo sarebbe monco. Le pene si scontano e si torna liberi. Togliere i beni significa arrecare un danno notevole al soggetto e all'organizzazione mafiosa di cui fa parte. Ecco lo stesso adesso viene fatto, e si sta diffondendo, anche per altri tipi di reati. E non soltanto per la mafia".

Delinquere non soltanto, dunque, non paga. Ma non conviene. E' il messaggio che viene lanciato, concretamente, dal nuovo recente sequestro - fatto nell'ambito dell'inchiesta "La carica delle 104" - . Ed è appunto la "nuova frontiera".

"Non resterà, da questo punto di vista, l'unico sequestro - aveva detto nei giorni scorsi, sempre attraverso le colonne del Giornale di Sicilia, il questore Finocchiaro - . Perché, attenzione, è un sequestro. La confisca arriva dopo. E' vero che il nostro impegno è massimo nella lotta contro l'organizzazione mafiosa, ma non vengono trascurati tutti gli altri filoni di guerra all'illegalità: reati comuni, contro il patrimonio, i furti, i reati commessi dai cosiddetti colletti bianchi. Il nostro compito è quello di assicurare la legalità su un fronte di 360 gradi, senza trascurare alcun aspetto dell'illegalità, colletti bianchi compresi e compresi i reati non violenti e non predatori che creano gravi danni".
 

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