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(foto ARCHIVIO)

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Demolizione di immobili abusivi, il Comune di Porto Empedocle firma protocollo con la Procura

Stabilita una scala di priorità nell'abbattimento delle strutture comunque già colpite da provvedimenti definitivi da parte dell'autorità giudiziaria

Ripristino della legalità attraverso l'abbattimento degli abusi edilizi realizzati sul territorio comunale. E' questo al centro di una convenzione stipulata tra il Municipio di Porto Empedocle e la Procura della Repubblica di Agrigento che ha la medesima struttura di quelle già in passato sottoscritte con i Comuni. In particolare sarà demandata all'amministrazione comunale l'onere burocratico - ed economico - per le demolizioni (anche se i soldi si potrebbero poi recuperare dai proprietari) e le operazioni di abbattimento seguiranno un preciso ordine di priorità. Le fasce sono tre: nella prima rientrano le opere realizzate in zone di inedificabilità assoluta; nella seconda le opere costruite in zone ad inedificabilità relativa; nella terza fascia tutte quelle costruite, sia ex novo che come ampliamento di strutture preesistenti, in centro abitato.

Questo criterio avrà priorità, dice la convenzione, su quello cronologico per quanto non sarà del tutto vincolante, dato che sarà possibile, d’accordo tra Comune e Procura, individuare casi specifici che rappresentino una maggiore priorità. Ad esempio, nella convenzione si legge che il Municipio, al fine di “elidere o ridurre le ipotesi di contenzioso, connesso alla pendenza di procedure di sanatoria, si attiverà a trattare con particolare urgenza i casi di manufatti per i quali sia stata già inoltrata richiesta di condono”.

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