Cronaca

"Non abbandonò il figlio", la corte d'Appello assolve mamma quarantenne

Il bambino, che aveva sette anni all'epoca dei fatti, veniva infatti affidato ad una zia che era in grado di accudirlo

(foto ARCHIVIO)

Era stata condannata a nove mesi di reclusione per l'accusa di aver abbandonato il figlio minore mentre il marito era in carcere, ma la sentenza è stata capovolta in Corte d'Appello.

La vicenda è raccontata dall'edizione odierna del Giornale di Sicilia. Una quarantenne di Santa Margherita Belice, infatti, è stata  assolta in secondo grado stante che, hanno provato i giudici, il bambino, che aveva sette anni all'epoca dei fatti, non era lasciato da solo, ma affidato ad una zia che era in grado di accudirlo e comunque per un breve periodo.

E' stata quindi sposata in toto la linea dei difensori della donna. I fatti contestati rislagono al 2014.

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