menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Operatori ecologici al lavoro

Operatori ecologici al lavoro

Tariffe della Tari, il Tar rinvia a marzo il giudizio sul ricorso di Gesa e Srr

Era stato chiesto l'annullamento della delibera consiliare del 30 aprile scorso. Soddisfazione viene espressa dalla Cgil funzione pubblica e dall'amministrazione comunale

I giudici del Tar di Palermo si sono espressi sul ricorso che Gesa e commissario straordinario della Srr Agrigento Est avevano presentato contro la delibera del consiglio comunale dello scorso 30 di aprile con la quale era stato varato il piano finanziario e le tariffe della Tari.

Gesa e Srr avevano chiesto l’annullamento, previa sospensione, dell’efficacia della delibera. Secondo il Tar "in considerazione della natura dei provvedimenti impugnati, e nella doverosa considerazione dei contrapposti interessi, la richiesta misura cautelare può essere accolta ai soli fini della sollecita fissazione dell'udienza di merito".

Il ricorso verrà dunque discusso a marzo.

Secondo Alfonso Buscemi, segretario generale della Cgil funzione pubblica di Agrigento “è stato raggiunto un primo importante risultato”. “E’ vero che il tribunale amministrativo regionale non è entrato nel merito del ricorso, lo farà nella seconda udienza fissata per il prossimo mese di marzo – aggiunge Buscemi – ma è altrettanto evidente che questo pronunciamento ripristina, seppur momentaneamente, uno stato di cose sulla base del quale trovano una legittima salvaguardia del posto di lavoro i 23 operai, destinati, in caso contrario, ad essere licenziati, in quanto – sottolinea ancora Buscemi - non più necessari, secondo la volontà politica espressa da Palazzo dei Giganti. Per sacrificarli, tra l'altro, sull'altare di una lieve, quasi impercettibile riduzione delle aliquote”.

“Nonostante i tentativi maldestri di leggere l'odierna ordinanza come frutto di una valutazione di merito che darebbe torto al comune di Agrigento  esprimiamo soddisfazione – scrivono gli assessori Amico e Fontana - per la fissazione dell'udienza di merito del Tar al marzo 2017, e cioè in termini relativamente brevi. Ciò consentirà di verificare in modo rapido la legittimità degli atti del comune, e quindi eviterà ogni ulteriore speculazione in proposito”. “Il mancato accoglimento della richiesta dell'annullamento o della sospensiva, oltre a rappresentare la vera notizia che strumentalmente qualcuno prova a occultare, ci consente di evitare ulteriori aggravi sulla Tari 2016, a tutto vantaggio dei cittadini agrigentini. Cittadini nel cui interesse continueremo con decisione a riformare la gestione dei rifiuti”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Salute

Coronavirus: è arrivato lo spray nasale che aiuta a proteggersi

Attualità

Un aiuto per i più deboli: la Brigata “Aosta” dona beni di prima necessità

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento