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Ravanusa, "rubavano l'acqua per irrigare i campi": denunciati in 7

I carabinieri hanno scoperto che l'acqua, per irrigare le colture, veniva prelevata da un bacino dell'Istituto regionale per lo sviluppo delle attività agricole

Maxi blitz dei carabinieri, tra Campobello di Licata e Ravanusa, contro i furti di acqua. Sette persone di Ravanusa sono state denunciate a piede libero per “furto aggravato”. Si tratta di produttori agricoli che, secondo l’accusa, rubavano acqua da un bacino dell’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive.

"I militari dell’Arma accertavano che i 7 agricoltori di Ravanusa – scrivono infatti i carabinieri in un comunicato stampa - avevano sottratto fraudolentemente un’ingente quantità di acqua da un bacino idrico di raccolta delle acque meteoriche per irrigazione dei campi agricoli, sito in contrada Bifara, in gestione all’Istituto regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive, al fine di irrigare i terreni di loro proprietà”.

Alla denuncia dei ravanusani i carabinieri sono arrivati al termine di indagini complesse, durate alcuni mesi, coordinate dal capitano Marco Currao che guida la compagnia dell’Arma di Licata.

Negli anni scorsi, come si ricorderà, soprattutto a Licata, decine di agricoltori vennero denunciati, ed in qualche caso arrestati, perché sorpresi ad allacciarsi abusivamente alla rete idrica della dissalata per prelevare l’acqua necessaria per irrigare i campi. Più di recente, invece, i carabinieri hanno scoperto numerosi allacci abusivi alle reti urbane dei centri dell’agrigentino. In questi casi gli indagati rubavano l’acqua per approvvigionare le proprie abitazioni.

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