Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Vertenza Cmc, i creditori: "Il Salva imprese è stato modificato, basta alle prese in giro"

Secondo il comitato è stato dilatato il tempo a disposizione per provvedere ai pagamenti, rendendo tutto incerto

Creditori Cmc, tutto risolto? Macchè. Se ieri si esultava per l'inserimento nel decreto "Crescita" del cosiddetto "Salva imprese" che avrebbe dovuto mettere in salvo anche i cantieri sulla statale 640 e quelli sulla Agrigento-Palermo, oggi è il consiglio direttiv del comitato dei creditori a gelare gli entusiasmi. "Apprendiamo con stupore - dicono - e indignazione della modifica notturna avvenuta durante la riscrittura dell’emendamento, già approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, che istituisce il Fondo Salva- imprese per il parziale ristoro dei creditori dei General contractor in crisi. La nuova versione - proseguono - a quanto si è appreso, elimina il termine di pagamento urgente dei crediti entro 85-90 giorni, scarica sulle imprese l’onere di dimostrare l’esistenza di tali crediti e il loro ammontare e, incredibilmente, affida ai debitori il compito di “certificarli”, il tutto senza indicare un termine di scadenza perentorio".

Lavori su 640 e Agrigento Palermo, si apre uno spiraglio

Secondo il comitato si tratta di un "colpo di spugna, che rinvia sine die il pagamento dei nostri crediti, vanifica qualsiasi promessa o impegno. La politica smetta una volta per tutte di prenderci in giro e si renda conto del fatto che tutti noi, 168 aziende con 3.597 dipendenti, che avanziamo 108 mln in totale, non potremo proseguire i lavori nei cantieri se non riceveremo subito il dovuto. E che non siamo neanche disponibili a barattare soldi con quote dei nuovi soggetti che saranno creati per salvare i General contractor".

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