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Il grande giorno / Valle dei Templi

Parata militare, corona d'alloro al monumento dei caduti e celebrazioni al tempio di Giunone: anche Agrigento festeggia il 78esimo anniversario della Repubblica

Consegnata l'onorificenza di cavaliere all'ordine al merito della Repubblica al luogotenente dei carabinieri Antonio Scalise, che è in quiescenza

La parata militare è iniziata in piazza Pirandello, davanti al Municipio. E in marcia, attraversando via Atenea, le piazze Aldo Moro e Vittorio Emanuele e il viale Della Vittoria, è stata raggiunta villa Bonfiglio e il monumento dei caduti dove, come da tradizione, è stata deposta una corona d'allora e c'è stato un momento di raccoglimento. A deporre la corona è stato il prefetto di Agrigento, Filippo Romano, accompagnato dai vertici delle forze armate e di polizia e dal sindaco Franco Micciché. Anche Agrigento sta festeggiando il 78esimo anniversario della proclamazione della Repubblica. 

Festa della Repubblica 2024, celebrazioni nella Valle

La festa si è poi spostata, ed è in corso, al tempio di Giunone dove il picchetto interforze è schierato e dove dopo l'ingresso della fanfara della sezione Anb di Caltanissetta è arrivato il prefetto Romano che, accompagnato dal comandante provinciale dei carabinieri: il colonnello Nicola De Tullio, ha passato in rassegna lo schieramento. Poi l'emozionante alzabandiera, a cura del comando provinciale dei vigili del fuoco, e l'inno di Mameli a cura della fanfara della sezione Anb di Caltanissetta. 

Consegnata anche l'onorificenza di cavaliere all'ordine al merito della Repubblica al luogotenente dei carabinieri Antonio Scalise, che è in quiescenza. 

festa della repubblica 2024, il luogotenente dei carabinieri Antonio Scalise cavaliere2

Per la serata, a partire dalle ore 18, è previsto un gala al teatro Pirandello.  

Le parole del presidente Sergio Mattarella

Durante la cerimonia alla Valle dei Templi è stata data lettura al messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Celebrare i settantotto anni della nascita della Repubblica Italiana richiama i valori della nostra identità e di una Costituzione lungimirante e saggia, frutto della straordinaria rinascita che prese le mosse dalla lotta di Liberazione. Indipendenza e libertà sono conquiste che vanno difese ogni giorno, in comunione di intenti e con la capacità di cooperare per il bene comune", ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al capo di Stato maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone. "I padri della Patria erano consapevoli dei rischi e dei limiti della chiusura negli ambiti nazionali e sognavano una Italia aperta all'Europa, vicina ai popoli che ovunque nel mondo stessero combattendo per le proprie libertà".

Schifani: "Momento di riflessione e orgoglio" 

"Il 2 giugno rappresenta il simbolo di unità e democrazia per tutti gli italiani ed è una data fondamentale nella storia del nostro Paese. Oggi deve essere anche un momento di riflessione e orgoglio e per questo non possiamo non ricordare il sacrificio e l'impegno di tanti uomini e donne che lottarono per un futuro migliore, contribuendo a costruire la Repubblica". Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, in occasione della festa della Repubblica. Per l'occasione, la Regione Siciliana è stata presente alla tradizionale sfilata delle Forze armate ai Fori imperiali a Roma con una rappresentanza del suo Corpo forestale e il gonfalone. 

(Aggiornato alle ore 11,40)

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