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Sicilia in zona arancione: ecco come cambiano le regole, anche per gli spostamenti

Torna la divisione per colori, ma fino a metà mese non ci si potrà muovere verso una regione o provincia autonoma diversa dalla propria. Il punto sulle misure in vigore e i chiarimenti di Palazzo Chigi

Se il decreto n.1 del 5 gennaio ha stabilito che sabato e domenica l’Italia sarà interamente in zona arancione, a partire da lunedì 11 torna la divisione delle regioni per colori. Fatta eccezione per Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto, "declassate" in arancione dall’ordinanza del ministro della Salute Speranza.

Ricapitolando:

  • Il 9 e 10 gennaio l’Italia sarà interamente arancione;
  • Dall’11 al torna la divisione per colori. Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto saranno arancioni, tutte le altre regioni gialle;
  • Fino al 15 gennaio, per effetto del decreto legge n.1, saranno comunqe vietati (anche tra le regioni gialle) gli spostamenti tra regioni e province autonome;

Le regole in vigore nelle zone gialle e arancioni

Vediamo nel dettaglio cosa cambia. Nelle regioni gialle bar e ristoranti potranno restare aperti fino alle 18, fatto salvo il rispetto delle misure anti-contagio. Come sempre l’asporto è consentito fino alle 22 mentre per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. I negozi saranno ovviamente aperti, così come nelle zone arancioni, ma viene confermata la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione di farmacie, tabacchi, punti vendita di generi alimentari ed edicole al loro interno. Serrande abbassate anche per piscine, palestre, teatri e cinema mentre saranno aperti i centri sportivi.

Nelle cinque regioni in zona arancione, al contrario, resteranno chiusi bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie (ad eccezione delle mense e del catering). Va da sé che il rispetto del coprifuoco dalle 22 alle 5 resta in vigore su tutto il territorio nazionale. Inoltre non si potrà uscire dal proprio comune se non per motivi di lavoro, salute e necessità. C’è però una deroga importante: fino al 15 gennaio sono infatti consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Per giustificare i propri spostamenti servirà dunque l'autocertificazione: va da sè che nelle zone arancioni sarà necessario portarla con sé solo quando si esce dal proprio comune, mentre nelle regioni gialle solo se ci si muove verso un'altra regione o provincia autonoma. L'autodichiarazione è inoltre sempre necessaria dalle 22 alle 5 del mattino. 

Zone gialle e arancioni: le Faq del governo fino al 15 gennaio

Intanto proprio per fare chiarezza su alcuni punti dei decreti in vigore, ieri il governo ha aggiornato la sezione delle Faq (risposte a domande frequenti). E dunque: cosa si potrà fare durante il week end? E quali saranno le regole fino al 15 gennaio. In basso i chiarimenti di Palazzo Chigi.

Sarà consentito andare a trovare amici o parenti?

Fino al 15 gennaio sono vietati tutti gli spostamenti verso una Regione o Provincia Autonoma diversa dalla propria, ad eccezione di quelli dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità. È comunque sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, tranne che per le seconde case fuori dalla Regione o Provincia Autonoma. La possibilità di spostarsi, anche per andare a trovare amici o parenti, varia in relazione ai giorni, al luogo di partenza e alla destinazione del proprio spostamento. In particolare:

Nei giorni del 9 e 10 gennaio 2021

Si applicano in tutto il territorio nazionale le maggiori restrizioni previste per le “zone arancioni”. Tra le 5.00 e le 22.00, sarà possibile spostarsi liberamente all’interno del proprio Comune, quindi anche per andare a far visita a parenti e amici. Non sono previsti limiti al numero degli spostamenti all'interno dello stesso Comune o del numero di persone che si spostano. Gli spostamenti verso altri Comuni e in altri orari saranno invece consentiti solo per motivi di lavoro, salute o necessità, quindi non per fare visita a parenti o amici. Nelle eventuali zone rosse saranno consentiti gli spostamenti per lavoro, salute o necessità; inoltre, sarà consentito spostarsi in ambito comunale verso una sola abitazione privata una volta al giorno, fra le 5.00 e le 22.00, nei limiti di due persone oltre ai minori di anni 14, alle persone disabili o non autosufficienti conviventi;

Dall’11 al 15 gennaio 2021

Tra le 5.00 e le 22.00, sarà possibile spostarsi liberamente all’interno della propria Regione, quindi anche fare visita a parenti o amici nella stessa Regione. Non sono previsti limiti al numero degli spostamenti o delle persone che si spostano. Nelle eventuali zone arancioni ci si potrà spostare liberamente, e quindi far visita ad amici o parenti, solo all’interno del proprio Comune, dalle 5.00 alle 22.00; oltre tali orari e al di fuori del proprio Comune ci si potrà spostare solo per lavoro, salute o necessità. Nelle eventuali zone rosse saranno consentiti gli spostamenti per lavoro, salute o necessità; inoltre, sarà consentito spostarsi in ambito comunale verso una sola abitazione privata una volta al giorno, fra le 5.00 e le 22.00, nei limiti di due persone oltre ai minori di anni 14, alle persone disabili o non autosufficienti conviventi;

Le regole in vigore tra il 7 e il 15 gennaio

Sarà possibile, anche nelle zone arancioni, per chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti, spostarsi liberamente, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia: di conseguenza, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro questi limiti orari e territoriali. Nelle eventuali zone rosse, tali spostamenti saranno consentiti verso una sola abitazione privata una volta al giorno, nei limiti di due persone oltre ai minori di anni 14, alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. 

Cosa succede dopo il 15 gennaio: in arrivo un decreto e un nuovo Dpcm

E dopo il 15 gennaio? Come spieghiamo in un altro articolo, ci sarà un nuovo Dpcm forse accompagnato da un decreto legge secondo lo schema legislativo seguito all'inizio di dicembre. L'intenzione è quella di varare una nuova stretta, anche se molto - se non tutto - dipenderà dalla curva epidemiologica. Una delle ipotesi sul tavolo è quella di prorogare il divieto di spostamento anche tra le regioni in zona gialla.

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