La locazione transitoria o per breve periodo

Tutto quello che c'è da sapere sull'affitto breve, i suoi vantaggi per proprietario e affittuario

Per la ricerca di un alloggio, una formula che sta prendendo sempre più piede è la quella dell’affitto breve, un tipo di locazione regolato da un contratto temporaneo che viene rinnovato periodicamente, soprattutto nelle grandi città dove spesso lavoratori si appoggiano per brevi periodi a seconda delle esigenze lavorative.


Come funziona l’affitto breve


L’affitto breve è una delle tendenze più diffuse degli ultimi anni, perché permette di alleggerire i costi derivanti dalla proprietà di un immobile, ed è anche maggiormente conveniente per chi decide di prendere un appartamento in affitto per un arco di tempo limitato.
Il contratto di affitto, infatti, non è superiore ai 18 mesi ed è quindi ideale per chi si trasferisce in una città solo temporaneamente.
Esistono due diverse tipologie di contratto di affitto breve:

  • Affitto breve turistico, quando si rientra nei 30 giorni di permanenza
  • Affitto transitorio, quando si decide di prendere in locazione un appartamento per più di 30 giorni, ma comunque entro i 18 mesi

Nel primo caso, vale a dire per l’affitto breve turistico, il contratto non necessiterà di alcuna registrazione presso l’Agenzia delle Entrate, mentre nel caso di un affitto breve transitorio, sarà necessaria una certificazione con marca da bollo.


Norme fiscali per l’affitto breve


Il contratto di affitto breve è regolato dal D.L. 50/2017 che fornisce una definizione delle locazioni brevi turistiche e che impone che:
Si applichi una cedolare secca alle locazioni brevi turistiche fino a trenta giorni
Si comunichino i dati relativi ai contratti e si richieda una ritenuta del 21% sull’ammontare dei canoni e dei corrispettivi all’atto dell’accredito.
Nel caso dell’affitto breve turistico, inoltre, il proprietario dovrà rilasciare all’affittuario una ricevuta, richiedendo anche la tassa di soggiorno prevista dal comune.
Nel caso del contratto breve transitorio, invece, è necessario fare riferimento alle stesse norme che regolano un contratto ad uso abitativo di tipo tradizionale. Tale formula potrà inoltre essere rinnovata, ma a condizione che restino inalterate le caratteristiche che ne attestano la temporaneità.
I vantaggi legati a questo tipo di affitto sono quindi notevoli, sia per il proprietario dell’immobile che, sollevato dagli obblighi di una locazione tradizionale potrà disporre dell’appartamento ogni qualvolta gli fosse necessario, sia per l’affittuario, che grazie a questo tipo di contratto avrà modo di contenere le spese.

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