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Martedì, 17 Maggio 2022
Trinacria selvaggia

Opinioni

Trinacria selvaggia

A cura di Antonio Vanadia

Un "corsaro opportunista", il Gabbiano reale

È un animale opportunista e versatile, praticamente ubiquitario. Si ciba di pesci, alghe, crostacei, molluschi. È una specie provvista di grande intelligenza capace di apprendere e ricordare

Il gabbiano reale è una creatura quantomai opportunista e versatile, praticamente ubiquitario, lo troviamo a Roma intento a uccidere le colombe papali e a scippare spuntini dalle mani di turisti esterrefatti, a Venezia è diventato il terrore dei gestori dei bar poichè si getta in picchiata sulle costose consumazioni poste sui tavoli. Lo vediamo veleggiare solitario sfiorando procelle tempestose oppure frequentare con disinvoltura discariche situate a decine di chilometri dal mare.

Pochi sanno che il gabbiano è un predatore che cattura e uccide in volo uccelli di piccola taglia predando anche i piccoli nei nidi. Si ciba di pesci, alghe, crostacei, molluschi; è una specie provvista di grande intelligenza capace di apprendere e ricordare. La macchia rossa che gli adulti hanno sul becco è un segnale cromatico ai piccoli, gli stessi se hanno fame, debbono ''bussare'' con i loro becchi sulla macchia, tale azione innesca una risposta conseguente nell'adulto che rigurgita nel becco del piccolo il cibo.

Il gabbiano reale ha iniziato a colonizzare le città costiere italiane all’inizio degli anni '70 dando il via ad un crescente fenomeno di urbanizzazione. Il motivo principale di questo spostamento è la presenza massiccia di rifiuti alimentari e soprattutto discariche, dove gli uccelli, particolarmente adattabili, trovano cibo in abbondanza.

I tranquilli tetti ed i terrazzi di molte città costiere inoltre, rappresentano un luogo ideale per costruire i nidi, lontano dai predatori e soprattutto dalle folle di bagnanti (sono ormai pochi i tratti di costa liberi da attività umane). I gabbiani reali diventano aggressivi nei confronti degli esseri umani se vengono minacciati i pulcini o se vengono allontanati bruscamente quando sono intenti a cibarsi in città. Ad ogni modo io sono un eterno e inguaribile romantico e vado in visibilio per il ''Jonathan Livingstone'' di Richard Bach, per quel gabbiano speciale che non volava mai in stormo ma sempre in solitario.

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