menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Una brutale "rapina"

Il saccheggio del territorio sul promontorio della Torre di Monte Rosso presso contrada Pergole è emblematico della violenza e dell'arroganza che caratterizzano i cartelli finanziari e politici che infettano il meridione

Il saccheggio del territorio sul promontorio della Torre di Monte Rosso presso contrada Pergole è emblematico della violenza e dell'arroganza che caratterizzano i cartelli finanziari e politici che infettano il meridione.?Questo era un luogo idilliaco, la rossa altura era sorvolata da gabbiani reali e falchi, l’antica torre si ergeva solitaria e altera continuando da secoli a fare la scolta al mare africano; durante la notte conigli, donnole, volpi e istrici uscivano dai loro rifugi per procacciarsi il cibo e la mattina, specie in primavera, la gariga e la rada macchia erano un caleidoscopio di colori, le farfalle suggevano il nettare e le api bottinavano il polline mentre nell’aria si spandevano i profumi penetranti delle essenze del timo e del lentisco, tutta la sommità risuonava dei canti modulati e armoniosi di cardellini, fanelli e verzellini.?

Tutti potevano godere di questo spettacolo, tutti potevano raggiungere la cima e affacciarsi sullo splendido anfiteatro naturale ristorando la propria anima. Poi un giorno giunse il male, il dio denaro, lo sterco del demonio, un moloch al quale troppi offrono in olocausto i doni più belli che Dio ha fatto all’uomo; e fu cosi’ che i cingoli straziarono la gariga mentre la benna della ruspa svelleva e stuprava rocce e radici antiche, e il cemento, quale osceno e ributtante fluido, ricopriva la rossa terra.weccbbb-2

Questo ributtante agglomerato non è assolutamente abusivo, questa speculazione ha ottenuto ogni permesso da ogni ente preposto alla tutela del territorio, lo scandalo è proprio questo !?Come hanno potuto calpestare impunemente norme comunitarie e nazionali a difesa dei beni ambientali, paesaggistici e architettonici ?

E’ lecito, normale e giusto privare i cittadini del diritto di poter accedere alla sommità di un promontorio per godere di un tramonto o semplicemente per una passeggiata ? Il bene pubblico non può essere alienato e consegnato a pochi, ‘’pochi’’ che, in questo caso, lo hanno anche deturpato. I delitti contro l’ambiente e il paesaggio sono fra i crimini più odiosi, chi li commette ruba l’identità, la salute e la felicità a un intero popolo. Che si faccia giustizia al più presto punendo i responsabili e obbligando gli stessi al ripristino dello stato naturale dei luoghi.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

La provincia sempre più digitale, rilasciate 100 mila identità Spid

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento