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Trinacria selvaggia

Trinacria selvaggia

A cura di Antonio Vanadia

Wilderness agrigentina

Una natura estrema, dura,di una bellezza mozzafiato a volte persino inquietante,che evoca l'arte romantica di Caspar David Friedrich e la musica di Richard Wagner

La natura della provincia agrigentina è caratterizzata da una notevole diversificazione paesaggistica e ambientale. E' una natura estrema, dura,di una bellezza mozzafiato a volte persino inquietante,che evoca l'arte romantica di Caspar David Friedrich e la musica di Richard Wagner.

Spiagge deserte dove nidifica la tartaruga marina,dune alte e dorate punteggiate dal candore dei candidi e profumati gigli marini, alte falesie che vedono l'intrecciarsi dei voli di falchi pellegrini,poiane e corvi imperiali, rive marine e fluviali frequentate da aironi, fenicotteri, falchi pescatori e volpi.

Estese e vitali praterie di poseidonia colonizzate da centinaia di specie di pesci, molluschi e crostacei e un alto mare solcato da squali, delfini, razze e balene. E sotto la superficie marina un caleidoscopio di colori; madrepore arancioni, spugne scarlatte, donzelle variopinte, ricciole, tonni e dentici dai riflessi metallici.

E i monti, una catena di rilievi aspri; valli profonde ed estese, rupi tormentate dai venti e arroventate dal sole. Migliaia di ettari di foresta costituita da lecci, corbezzoli e roverelle. Un patrimonio arboreo inestimabile che cela vetusti e diruti monasteri, santuari medioevali, rovine di castelli e profonde grotte colonizzate da pipistrelli. Un sottobosco affrescato con i colori tenui e accesi di ciclamini, peonie, orchidee, rose canine e anemoni. Corsi d'acqua limpidissimi lambiti da oleandri, cespugli di menta e  bordature di capelvenere, e poi, sotto la superficie, natrici,pesci e granchi.

Nelle radure caroselli di variopinte farfalle, eleganti coleotteri dai bagliori metallici, instancabili api, ronzanti e vivaci calabroni e vellutati bombi affollano i fiori dei cardi. Le aquile ebbre di spazio e azzurro sorvolano radure, valli e foreste mentre lo sparviero porta il suo messaggio di morte attraverso l'intricata vegetazione. Il capovaccaio attraversa il Sahara per nidificare all'interno di spelonche che si aprono su pareti verticali e durante la notte risuonano sonori i richiami del gufo e dell'assiolo, la martora si arrampica lesta sui rami mentre scintillano sotto la luna gli occhi del gatto selvatico che furtivo si avvicina al topo quercino.

Wilderness agrigentina

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