Trinacria selvaggia

Trinacria selvaggia

Wilderness agrigentina

Una natura estrema, dura,di una bellezza mozzafiato a volte persino inquietante,che evoca l'arte romantica di Caspar David Friedrich e la musica di Richard Wagner

La natura della provincia agrigentina è caratterizzata da una notevole diversificazione paesaggistica e ambientale. E' una natura estrema, dura,di una bellezza mozzafiato a volte persino inquietante,che evoca l'arte romantica di Caspar David Friedrich e la musica di Richard Wagner.

Spiagge deserte dove nidifica la tartaruga marina,dune alte e dorate punteggiate dal candore dei candidi e profumati gigli marini, alte falesie che vedono l'intrecciarsi dei voli di falchi pellegrini,poiane e corvi imperiali, rive marine e fluviali frequentate da aironi, fenicotteri, falchi pescatori e volpi.

Estese e vitali praterie di poseidonia colonizzate da centinaia di specie di pesci, molluschi e crostacei e un alto mare solcato da squali, delfini, razze e balene. E sotto la superficie marina un caleidoscopio di colori; madrepore arancioni, spugne scarlatte, donzelle variopinte, ricciole, tonni e dentici dai riflessi metallici.

E i monti, una catena di rilievi aspri; valli profonde ed estese, rupi tormentate dai venti e arroventate dal sole. Migliaia di ettari di foresta costituita da lecci, corbezzoli e roverelle. Un patrimonio arboreo inestimabile che cela vetusti e diruti monasteri, santuari medioevali, rovine di castelli e profonde grotte colonizzate da pipistrelli. Un sottobosco affrescato con i colori tenui e accesi di ciclamini, peonie, orchidee, rose canine e anemoni. Corsi d'acqua limpidissimi lambiti da oleandri, cespugli di menta e  bordature di capelvenere, e poi, sotto la superficie, natrici,pesci e granchi.

Nelle radure caroselli di variopinte farfalle, eleganti coleotteri dai bagliori metallici, instancabili api, ronzanti e vivaci calabroni e vellutati bombi affollano i fiori dei cardi. Le aquile ebbre di spazio e azzurro sorvolano radure, valli e foreste mentre lo sparviero porta il suo messaggio di morte attraverso l'intricata vegetazione. Il capovaccaio attraversa il Sahara per nidificare all'interno di spelonche che si aprono su pareti verticali e durante la notte risuonano sonori i richiami del gufo e dell'assiolo, la martora si arrampica lesta sui rami mentre scintillano sotto la luna gli occhi del gatto selvatico che furtivo si avvicina al topo quercino.

Trinacria selvaggia

Divulgatore naturalistico, produttore di documentari video e fotografici. Un impegno quarantennale nel campo della salvaguardia degli habitat e delle specie minacciate d'estinzione in provincia di Agrigento. Attraverso le sue immagini e le sue descrizioni ci guiderà all'interno delle contrade più incontaminate della nostra terra e non solo.

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