Trinacria selvaggia

Trinacria selvaggia

La foca monaca in Sicilia

In Italia è stata avvistata nell’alto Adriatico fra Trieste e L’Istria, lungo le coste pugliesi, in Sardegna e in Sicilia. In Sicilia (come anche in Sardegna) la specie era diffusissima, viveva senza dubbio a Torre Salsa

In tempi remoti le foche monache vivevano una vita tranquilla e beata,prendevano il sole sulle nostre dorate e assolate spiagge,cercavano le prede in un mare pescosissimo e incontaminato. Oggi invece questa specie è in grave pericolo d’estinzione, la popolazione totale si stima in soli 500 esemplari, di cui 300 nel bacino del Mediterraneo. I nuclei relitti di foca monaca sono dislocati in remoti angoli delle coste turche, in Tunisia presso le isole di Zembra, La Galite e nei pressi di Tabarka; nell’isola di Alonissos in Grecia, a Madera e lungo le coste desertiche della Mauritania.

In Italia è stata avvistata nell’alto Adriatico fra Trieste e L’Istria, lungo le coste pugliesi, in Sardegna e in Sicilia. In Sicilia (come anche in Sardegna) la specie era diffusissima, viveva senza dubbio a Torre Salsa.

Il botanico Giovanni Gussone,nel 1832, riferiva che a Lampedusa: ’’in alcune grotte della costa vi soggiornano i vitelli marini". Nel 1843 il Capitano di fregata  Bernardo Sanvisente fa sapere in un suo rapporto che a Lampedusa: "le foche, dette volgarmente vitelli marini, riposano nelle grotte situate nella parte di levante".

Nel 1846 il naturalista Pietro Calcara precisa sulle foche monache lampedusane: "….allorchè vivono in società fra loro ,russando la notte fanno sentire a quegli abitanti la loro presenza nelle spiagge prossime al porto".

Nel 1889 il "Bollettino del Naturalista Siciliano" ci porta a conoscenza di un accaduto: "il 18 marzo scorso un contadino di Lampedusa, trovandosi a passare per la porta della spiaggia di detta isola fu sorpreso nell’udire un forte rumore come di animale che russasse ed avendo guardato intorno si accorse che il rumore era prodotto da un grosso e strano animale che tranquillamente dormiva sdraiato sulle alghe, riscaldato al tiepido sole primaverile (...). Il contadino riavutosi dalla sorpresa, corse a casa e armatosi di fucile, uccise l’animale con due colpi ben diretti alla testa”.

La foca monaca negli ultimi 60 anni si è ridotta sull’orlo dell’estinzione a causa dell’antropizzazione delle coste, dello sviluppo della nautica da diporto, dell’inquinamento,della pesca senza regole; fortunatamente ci sono fatti che fanno ben sperare, gli avvistamenti della specie nelle acque circumsiciliane si fanno  numerosi, la foca monaca è stata avvistata più volte a Marettimo, Lampedusa e Pantelleria. Probabilmente si tratta di esemplari provenienti dalle acque tunisine che hanno raggiunto le nostre isole,chissà…speriamo che in un futuro non lontano questa dolce e bella figlia del mare possa riprendere possesso dei suoi antichi spazi.

Trinacria selvaggia

Divulgatore naturalistico, produttore di documentari video e fotografici. Un impegno quarantennale nel campo della salvaguardia degli habitat e delle specie minacciate d'estinzione in provincia di Agrigento. Attraverso le sue immagini e le sue descrizioni ci guiderà all'interno delle contrade più incontaminate della nostra terra e non solo.

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