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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Trinacria selvaggia

Trinacria selvaggia

A cura di Antonio Vanadia

Ardisce e colpisce... l'aquila del Bonelli

La specie è legata a un habitat dove insistono diversi ambienti quali le colline coltivate a cereali e foraggio interrotte da massicci calcarei e estese formazioni rocciose con pareti verticali dominanti ambienti di macchia e gariga

La Sicilia è l’unica regione italiana che ha il privilegio e la grande responsabilità di ospitare nelle sue più recondite e selvagge contrade  l’aquila del Bonelli ; questo rapace,estinto nel resto del territorio della nazione ,nidifica con qualche decina di prolifiche coppie solo nella nostra terra.
La specie è legata a un habitat dove insistono diversi ambienti quali le colline coltivate a cereali e foraggio interrotte da massicci calcarei e estese formazioni rocciose con pareti verticali dominanti ambienti di macchia e gariga.

L’aquila del Bonelli certe volte caccia in coppia facendo in modo di isolare e colpire un singolo esemplare all’interno di uno stormo. Altra strategia di caccia è quella da ‘’missile da crociera’’,il rapace segue la morfologia dei rilievi per poi scagliarsi sulla preda posizionata fra cespugli e rocce. Le prede della Bonelli , conigli,taccole e piccioni ,vengono abbattute in maniera fulminea;questo rapace ha una grande maestria nel volo e un ‘’caratterino particolare’’:è assolutamente intollerante con tutti gli altri rapaci,avvoltoi compresi ; se un rapace entra nello spazio aereo dell’aquila del Bonelli viene prontamente attaccato.

Il nido ,molto grande, è costruito con rami che vengono intrecciati e sovrapposti,lo stesso viene usato per anni dalla stessa coppia,cosi’ come accade per l’aquila reale .Il nido viene posizionato su una cengia rocciosa che sporge da una parete verticale. La coppia è monogama , la femmina depone da uno a tre uova per ogni stagione riproduttiva ,il maschio provvede a portare la preda al nido e la femmina si occupa di ridurla in pezzi per offrirla alla prole ,i piccoli lasciano il nido dopo 65 giorni  rimanendo nei pressi dell’area di nidificazione per alcune settimane ,in questo periodo i genitori continuano a offrire il cibo e contemporaneamente ad addestrare la prole alle tecniche di caccia.

Data la preziosità della specie ogni nido d’aquila siciliano è attentamente monitorato e sorvegliato da appassionati volontari .Le principali minacce alla sua sopravvivenza sono rappresentate da bracconieri e specialmente da ladri di uova e piccoli ,gli stessi venduti al mercato nero fruttano piccole fortune.

Ardisce e colpisce... l'aquila del Bonelli

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