Psicologia della notizia

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Emozioni in musica

Da sempre la musica è la passione di molti, è lei che dà la possibilità di riconoscersi in suoni che rappresentano un proprio stato d'animo o in parole che si sarebbero volute dire senza sapere come

(foto archivio)

«Il tempo non si può definire, ma la musica abita, cambia e trasforma il tempo. Dà significato al tempo, perché ne lascia un ricordo preciso, quel momento sarà sempre legato a quella musica. La musica può raccontare tempi passati, presenti e futuri nello stesso momento. Con il suono si possono creare mondi interiori complessi e sofisticati che si muovono nell’illusione del tempo». Parole pronunciate da un grande artista e compositore italiano quale Ludovico Einaudi che ieri sera ha regalato la possibilità di testare la veridicità di queste sue riflessioni attraverso la sua musica, riuscendo ad amplificare quella magica atmosfera già naturalmente custodita dalla Valle dei Templi. 

E così, oggi, la “Psicologia della Notizia”, prendendo spunto da questo evento estivo e coinvolgente, vuole dedicare uno spazio, oltre che un tempo, alla Musica, alle sue  profonde proprietà emotive, a quella Musica capace di divenire la colonna sonora di giornate intere, di momenti particolari, di eventi unici e irripetibili che assumono una significato ancora più profondo se associabili con delle note.  

Da sempre la musica è la passione di molti, è lei che dà la possibilità di riconoscersi in suoni che rappresentano un proprio stato d'animo o in parole che si sarebbero volute dire senza sapere come. E ciò lo abbiamo sperimentato tutti, in un modo o nell’altro.

La musica, lo sappiamo bene, accompagna gran parte della nostra vita: è di sottofondo nelle nostre attività private, la ricerchiamo mentre siamo in auto, ci allieta nei bar, nei negozi, nelle varie sale d’aspetto. Per molti la musica è una compagna insostituibile che rende meno noiosa la routine quotidiana. Quando ascoltiamo una musica che ci piace e ci identifichiamo con quella composizione, noi entriamo in contatto con i nostri pensieri, con le nostre emozioni, con attimi nostri di vita che rivivono in quelle note ed è proprio in quel momento che ciò che ascoltiamo non sono più solo note, bensì quella è Musica.

Così scegliamo il brano più adatto a noi, al nostro essere, al nostro stato emotivo. Per ogni giorno ed ogni momento della nostra vita è come se esistesse una musica da associare. Così sappiamo quale canzone scegliere quando ci sentiamo tristi e abbiamo voglia di dimenticare, quando siamo felici e abbiamo voglia di commuoverci, quando siamo arrabbiati ed abbiamo bisogno di scaricarci, quando siamo delusi e abbiamo voglia di stordirci, quando vogliamo comunicare qualcosa e non troviamo le parole giuste. Ecco…la musica ha tutta questa magia. La sua magia sta proprio nel modificare i nostri stati emotivi oltre che fisiologici, richiamare immagini, sensazioni, ricordi associati a momenti significativi della nostra vita. E’ proprio per questo che ognuno di noi sceglie dei brani adatti alle proprie emozioni ed esclude quelli discordanti con il proprio stato d’animo. Spesso, e inconsapevolmente, utilizziamo la musica come mezzo personale per la nostra autoterapia, semplicemente perché i suoni che vengono fuori, sono il frutto di una tensione psichica intollerante dell’artista e portano, alla fine, ad una specie di rilassamento mentale e ad una reintegrazione tra mente, corpo e spirito (cfr. santamaggio.it). Spesso, infatti, non ci accorgiamo che non è il ricordo a riaffiorare con l’ascolto di una determinata musica, ma, noi stessi, ricerchiamo particolari testi per provocare il ricordo di un momento ed…emozionarci.

Quindi la musica, in definitiva, è la porta di accesso più semplice verso la nostra coscienza. È attraverso di essa che ascoltiamo noi stessi e se spesso preferiremmo il silenzio al suono non possiamo ignorare come la musica diviene ogni giorno di più colonna sonora delle nostre battaglie, delle nostre vittorie e delle nostre sconfitte che la vita ci impone. Ed è innegabile come ci siano canzoni che sembrano sapere chi siamo e cosa stiamo vivendo più di quanto possiamo saperlo noi in quel momento, e tra quelle parole ritroviamo un po’ di noi, un po’ della nostra vita e delle nostre verità. Chi di noi non ha una canzone “sua”? Basta rispondere a questa domanda per comprendere il significato di tutto ciò che ho voluto semplicisticamente racchiudere in questo articolo.

Dott.ssa Florinda Bruccoleri
Psicologa, Psicoterapeuta analista transazionale,
Psicooncologa ed esperta in psicologia forense.
Sito web: www.florindabruccoleri.it

Psicologia della Notizia

Specialista in Psico-oncologia, ho lavorato nel reparto di Oncologia dell'ospedale di Agrigento. Ho seguito poi un percorso di perfezionamento in Psicologia Forense, soprattutto nell'ambito della valutazione del danno psichico nei contesti di risarcimento danni. Ad oggi svolgo la mia attività ad Agrigento e provincia come Psicologa-Psicoterapeuta-Analista Transazionale. Sono stata da sempre una appassionata di scrittura e in questa rubrica voglio cogliere il binomio ed il legame tra cronaca e psicologia.

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