Psicologia della notizia

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Io ti cambierò

Esiste una tentazione, più forte di tante altre, che molte persone hanno: quella di cambiare il partner, di plasmarlo per farlo coincidere con il proprio ideale. Ma quanto ciò è possibile? E soprattutto, è positivo per se stessi e per la coppia?

Esiste una tentazione, più forte di tante altre, che molte persone hanno: quella di cambiare il partner, di plasmarlo per farlo coincidere con il proprio ideale. Ma quanto ciò è possibile? E soprattutto, questo atteggiamento è positivo per se stessi e per la coppia?

Spesso si vive accanto ad una persona pensando che sia quella ideale per noi, pensando che non la vorremmo mai sostituire con nessun’altra, soprattutto se riuscissimo ad aggiustare quella sua piccola pecca, quel suo lieve difetto, quel minuscolo neo che rovina la sua perfezione. Così ci diciamo che se ci impegniamo, col tempo, con la pazienza e col nostro amore...migliorerà! Ma è davvero così? E questo desiderio inconfessato di cambiare l’altro corrisponde davvero ad un pensiero d'amore?

Certo, è difficile dover ammettere chiaramente che delle volte (o più) abbiamo provato a trasformare il nostro partner, volendolo rendere un uomo o una donna migliore, cercando di aggiustarlo, di farlo crescere. Spesso i tentativi di cambiare il partner nascondono problemi che non si vogliono riconoscere come per esempio il bisogno di controllo, una insicurezza, una dipendenza affettiva, oppure una bassa autostima.

Molte persone cercano di cambiare il partner per non dover ammettere che si tratta della persona sbagliata per loro. È un atteggiamento, questo, che si riscontra sia negli uomini che nelle donne anche se è più comune fra queste ultime, tra quelle con una autostima più bassa che sotto sotto pensano di non meritare altri incontri, altre opportunità più adatte a loro. Ma succede anche agli uomini di voler cambiare le proprie donne, magari per sentire di avere il controllo della situazione seppure questo sia spesso un meccanismo che uccide l’amore e la spontaneità. 

Molte persone, in una relazione di coppia, sembrano vestire i panni di un regista che assegna a ciascuno copioni e ruoli. Il partner così dovrà fare delle cose ed evitarne altre magari cercando spesso di modificare quelle caratteristiche che invece erano risultate le più attraenti all’inizio della conoscenza.

È doloroso per una persona accorgersi che chi dovrebbe amarla in realtà la vuole diversa, non la accetta così per com’è. Ovvio che qualche cambiamento si può fare, o meglio si può chiedere perché se ci si sente forzati ci si irrigidisce e lì non c’è nulla da fare. Quindi se desideriamo qualcosa di diverso nel partner possiamo chiederla, motivandola e sapendo comunque che si possono sostituire atteggiamenti, comportamenti, abitudini e non aspetti profondi della personalità dell’altro.

Non si può, ad esempio, cambiare un partner silenzioso e riservato in uno chiacchierone e sfrontato ma è possibile ottenere un miglioramento nella comunicazione. Tutto sta a come si chiedono questi piccoli passi. In una coppia ci si avvicina, ci si adatta, ci si trasforma in nome dell’amore ma non esiste che uno debba dire all’altro quello che deve essere. Si cambia insieme, si cresce in due.

Il vero cambiamento, però, possiamo farlo a partire da noi stessi, acquisendo maggiore tolleranza e accettazione e così questa apertura probabilmente potrà condurre spontaneamente a scoprire cose nuove. Accettare le differenze e comprendere le ricchezze dell’altro, questo è vero amore.

Chissà se vi è mai capitato di analizzare la storia de “La bella e la bestia”. All’inizio lei odia la bestia ma conoscendolo meglio impara a vederne l’umanità e la dolcezza. Si innamora e rompe l’incantesimo: lui ridiventa un problema. Lei comincia a lamentarsi e più lo fa e più lui diventa scorbutico. Poi, quando smette di lamentarsi si accorge che anche lui diventa più dolce e diviene il suo principe. 

Ecco, accade così anche per la maggior parte delle persone: quando sono accettate davvero tirano fuori il meglio di sé, talvolta anche in maniera sorprendente (Psychologies Magazine).

Dott.ssa Florinda Bruccoleri
Psicologa, Psicoterapeuta analista transazionale,
Psicooncologa ed esperta in psicologia forense.
Sito web: www.florindabruccoleri.it

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Specialista in Psico-oncologia, ho lavorato nel reparto di Oncologia dell'ospedale di Agrigento. Ho seguito poi un percorso di perfezionamento in Psicologia Forense, soprattutto nell'ambito della valutazione del danno psichico nei contesti di risarcimento danni. Ad oggi svolgo la mia attività ad Agrigento e provincia come Psicologa-Psicoterapeuta-Analista Transazionale. Sono stata da sempre una appassionata di scrittura e in questa rubrica voglio cogliere il binomio ed il legame tra cronaca e psicologia.

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