Psicologia della notizia

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Ansia, tra confusioni e disagi

Ogni cosa può indurci a perdere di vista la razionalità delle situazioni e racchiuderci in quella sfera vibrante che genera tutta una serie di disagi. Ma chi sa definire bene cos’è l’ansia?

La rubrica “Psicologia della Notizia” è nata con uno scopo ben preciso: offrire l’opportunità di poter avere una chiave di lettura in più, diversa, inusuale, della nostra società e di tutto ciò che in essa accade. In poche parole offrire una lettura trasversale della società sfiorando temi che sentiamo, ascoltiamo, leggiamo e viviamo…quotidianamente!

Oggi non vado alla ricerca di notizie di cronaca, di eventi ambientali, di gossip o di politica. Oggi volevo dare spazio e attenzione ad un tema caldo che, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, interessa il 5 percento della popolazione: l’ansia.

Si sa, oggi non mancano occasioni per sentirsi ansiosi. Ogni cosa può indurci a perdere di vista la razionalità delle situazioni e racchiuderci in quella sfera vibrante che genera tutta una serie di disagi vari, indefinibili, non facilmente identificabili e spiegabili che racchiudiamo in un’unica parola entrata ormai prepotentemente e naturalmente a far parte del nostro linguaggio quotidiano: ansia. Ma chi di voi, a parte competenze e conoscenze specifiche, sa definire bene cos’è l’ansia?

Utilizziamo ormai quasi quotidianamente questo termine per descrivere generici e temporanei momenti di apprensione, di nervosismo o di stress che sono ben lontani da quello che è il disturbo psichiatrico vero e proprio. Così spesso confondiamo termini tra loro quali ansia, paura, fobia e panico e li utilizziamo in maniera impropria ed intercambiabile per esprimere lo stesso concetto generale anche quando sarebbe conveniente usare due parole distinte.

L'ansia è un' emozione ed è una parente stretta della paura. L'ansia e la paura sono due emozioni che si somigliano molto per le loro caratteristiche fisiologiche quali tachicardia, respirazione affannosa, sudorazione, senso di nodo alla gola, ecc. ed entrambe sono la reazione ad una “minaccia” ma differiscono sostanzialmente perché la paura è una emozione che viene scatenata da uno stimolo preciso, ben identificabile e reale; l'ansia è una emozione anticipatoria che non è caratterizzata dalla reale presenza di uno stimolo indesiderato o pericoloso ma è generata dalla mente della persona che immagina situazioni di pura fantasia o anticipa un evento attribuendogli un esito catastrofico.

Spesso l’ansia è anche confusa con il panico e viceversa. In verità sono due condizioni psicologiche diverse per intensità e durata. La caratteristica impressionante dell’attacco di panico è la sensazione di essere sommersi dall’ansia incontrollabile. Questa sensazione è spesso descritta come un “dolore insopportabile” e come “la peggiore esperienza mai vissuta”. La persona si sente disorientata e confusa, vi è un “collasso motorio” e si arriva persino ad una sensazione di perdita di consapevolezza. In generale quindi, la crisi d'ansia è una condizione in cui si hanno paure molto forti ed intense, mentre l'attacco di panico è una condizione in cui si può arrivare anche a perdere il contatto con la realtà.

Provare ansia, qualsiasi sia il suo significato e qualsiasi sia la sua intensità, rimane comunque un'esperienza molto spiacevole che porta a sentirsi delle persone “diverse” da coloro che apparentemente sembrano condurre una vita serena. Accade anche di essere derisi o umiliati dagli altri che scoprono che prendere un treno o andare in una spiaggia affollata provoca tanta agitazione. 

Forse è anche per questo che chi convive con dei sintomi ansiosi, soffrendone, poi spesso lo nasconde agli altri, quasi come fosse una vergogna. E così si rischia di rifugiarsi nella propria solitudine, sentendosi incompresi o bombardati da frasi del tipo “non ci pensare, pensa positivo”. Facile a dirsi, difficile a farsi, soprattutto da soli. 

Dott.ssa Florinda Bruccoleri
Psicologa, Psicoterapeuta analista transazionale,
Psicooncologa ed esperta in psicologia forense.
Sito web: www.florindabruccoleri.it

Psicologia della Notizia

Specialista in Psico-oncologia, ho lavorato nel reparto di Oncologia dell'ospedale di Agrigento. Ho seguito poi un percorso di perfezionamento in Psicologia Forense, soprattutto nell'ambito della valutazione del danno psichico nei contesti di risarcimento danni. Ad oggi svolgo la mia attività ad Agrigento e provincia come Psicologa-Psicoterapeuta-Analista Transazionale. Sono stata da sempre una appassionata di scrittura e in questa rubrica voglio cogliere il binomio ed il legame tra cronaca e psicologia.

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