Psicologia della notizia

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Nuove forme di relazione

Una nuova forma d’“amore” che si sta diffondendo in questi ultimi tempi. Gli inglesi li chiamano "Fwb" (friends with benefits-amici con benefici)

Chissà perché esiste la tendenza a considerare l’estate come la stagione degli amori: amori che nascono sotto l’ombrellone, che terminano per la voglia di libertà, che si tradiscono per quel desiderio inspiegabile e frequente di trasgressione e amori particolari, diversi, insoliti.

È il caso di una nuova forma d’“amore” che si sta diffondendo in questi ultimi tempi e che sta dando vita ad una nuova categoria di amanti. Gli inglesi li chiamano "Fwb" (friends with benefits-amici con benefici) che adattato alla nostra lingua possiamo definire “amici di letto”. Il fenomeno, in America, è piuttosto consistente tanto da ispirare nel 2011 un film con Justin Timberlake, mentre in Italia pare iniziare a spandersi tanto da dar vita a ricerche e articoli che ne studiano le caratteristiche ed i limiti. 

Tra gli studiosi più interessati al tema il Dott. Justin J. Lehmiller, che insegna presso il Dipartimento di Psicologia dell'Università di Harvard, ha recentemente condotto numerosi studi sulla sessualità umana. Le sue recenti ricerche si concentrano proprio sul fenomeno degli amici di letto, su come la tecnologia moderna svolge un ruolo predominante sugli incontri sessuali e sulla possibilità di mantenere clandestini dei rapporti. 

Ma chi sono e cosa fanno gli “amici di letto”? È bene cominciare precisando che non si tratta di due fidanzati. Piuttosto sono due persone unite da un legame particolare tutelato da una sorta di “tacito contratto” in funzione del quale consumano dei rapporti sessuali occasionali, senza coinvolgersi emozionalmente e sentimentalmente, senza vincoli insomma. 

Le caratteristiche principali che sembrano attirare parecchi giovani (e non) verso questa nuova e anche un po’ disfunzionale forma contrattuale di intimità sono: libertà assoluta, assenza di coinvolgimento, di controllo, di possesso e di gelosia, tutte caratteristiche che entrerebbero in gioco in una relazione vera e propria. Certo, detto così sembrerebbe l’ideale forma “amorosa” per tutte quelle persone che oggi hanno paura della responsabilità di un rapporto di coppia serio, di coloro che paiono allergici a stabilità e progettualità.

Ma è veramente così semplice scindere la sessualità dalla componente affettiva e relazionale? "E' probabile che queste persone, che rispettano il patto di distanza e libertà tipico dei Friends with Benefits, abbiano un'attitudine alla vita poliamorosa riuscendo a riscrivere in modo davvero originale e soggettivo le combinazioni fra le variabili dell'amore, del sesso, del corpo e della psiche", specifica Pedrazzi, psicologo che attualmente segue un'indagine sulla sessualità in Italia. “Perché la relazioni funzioni, però, è necessario che questa condizione sia equilibrata e valga per entrambi gli amici".

Ma come facilmente prevedibile, il rischio è che uno dei due finisca per innamorarsi dell'altro, frequentemente con conseguenze negative sia a livello relazionale che prettamente soggettivo. 

Probabilmente il tema di oggi potrà apparire bizzarro a coloro che non hanno mai pensato alla possibilità che possa esistere una forma “d’amore” insolita come questa, eppure si tratta di un fenomeno silenzioso, nascosto, ma diffuso.

Ovvio che tra le varie possibilità di relazione e di intimità possibili ognuno di noi conosce i propri valori, i propri bisogni, i propri desideri e ognuno di noi, nel profondo di sé, sa quanto sia capace o meno di vivere e gestire una relazione fatta solo di scambi sessuali indefiniti e inconsueti.

Certo, esiste la possibilità di vivere alcuni momenti particolari della propria vita in cui potrebbe capitare di non volersi impegnare in un rapporto serio, ma la cosa importante dovrà essere sempre scegliere consapevolmente qualsiasi tipologia di situazione così da viverla fino in fondo e soprattutto serenamente.

Dott.ssa Florinda Bruccoleri
Psicologa, Psicoterapeuta analista transazionale,
Psicooncologa ed esperta in psicologia forense.
Sito web: www.florindabruccoleri.it

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Specialista in Psico-oncologia, ho lavorato nel reparto di Oncologia dell'ospedale di Agrigento. Ho seguito poi un percorso di perfezionamento in Psicologia Forense, soprattutto nell'ambito della valutazione del danno psichico nei contesti di risarcimento danni. Ad oggi svolgo la mia attività ad Agrigento e provincia come Psicologa-Psicoterapeuta-Analista Transazionale. Sono stata da sempre una appassionata di scrittura e in questa rubrica voglio cogliere il binomio ed il legame tra cronaca e psicologia.

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