Psicologia della notizia

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Ciak... si vota!

Sembra già sentirsi nell’aria quel megafono di voci assordanti di inviti a comizi, ad incontri politici, a salotti chic e a riunioni persuasive fatte apposta per attirare gente e per convincere gli elettori di quale scelta compiere

E parte ufficialmente la campagna elettorale per le amministrative 2015. La cittadinanza si ritroverà nuovamente riunita ad affrontare un periodo abbastanza caldo non solo dal punto di vista meteorologico ma anche per quanto riguarda il fermento politico. A poco a poco i muri delle città sembreranno vetrine di negozi pregiati dove poter scegliere la “faccia” migliore…una faccia che meglio possa rappresentare la cittadinanza.

Sembra già sentirsi nell’aria quel megafono di voci assordanti di inviti a comizi, ad incontri politici, a salotti chic e a riunioni persuasive fatte apposta per attirare gente e per convincere gli elettori di quale scelta compiere quando, con la matita e con le schede, si ritroveranno da soli nei rispettivi seggi elettorali.

Così focolai più o meno gremiti di gente si scorgeranno nei luoghi più caratteristici della città, bandiere col simbolo del partito volteggeranno frenetiche cercando quasi di refrigerare la grande calura dell’esaltazione. E si spera sempre nella presenza del “grande candidato”, di colui che offrirà le sue promesse su un piatto d’argento per meglio accaparrarsi i voti di quella gente che nella sua vittoria ci spera, ci conta, perché forse solo così troverà un posto sicuro di lavoro, solo così potrà assicurare ai propri figli un futuro dignitoso, solo così potrà continuare a sperare che le città possono ancora migliorare. Sorrisi, carezze e strette di mano, ecco alcune delle carte vincenti che tutti i candidati usano per conquistarsi ogni singolo voto. Ci saranno discorsi, estasianti parole, buoni propositi, grandi promesse, silenzi che verranno spezzati solo dallo scroscio assordante di mani applaudenti.

Ma l’elettore, come sceglie realmente e generalmente il suo candidato? Da cosa si è spinti nella scelta di un politico piuttosto che un altro? E quali strategie usano i politici per attirare la gente comune e ottenere così gradimenti? La psicologia si è occupata molto dell’aspetto politico, con studi approfonditi del settore e diversificati per genere e argomentazione. Pare che gli elettori nello scegliere un candidato facciano molto riferimento alle sue caratteristiche personali, a volte più che ai suoi stessi programmi politici. 

Infatti, il modo di porsi del politico sembra valere molto di più dei programmi elettorali che propone. Studi condotti in vari paesi attestano che le caratteristiche di personalità del politico possono avere un ruolo decisivo nell'orientare le preferenze dell'elettorato. Le impressioni che l'elettore trae dal politico, infatti, determinano largamente la credibilità del suo programma: che sia buono o meno, ciò che conta sono la capacità e la volontà di realizzarlo (cit). 

Altri studi condotti negli ultimi quindici anni hanno mostrato che le caratteristiche, o tratti di personalità, più valutati dagli elettori sono principalmente due Energia e Amicalità e che la maggior parte della gente che fino all’ultimo non sa a chi votare si ritrova a preferire e poi scegliere quei candidati che sembrano avere delle caratteristiche simili alle proprie, un volto familiare per esempio, come se si attivasse un senso di identificazione tra elettore e politico. 

Inoltre, non solo il contenuto ma anche il modo in cui certe notizie vengono presentate determina il tipo di influenza che avranno su di noi. Bandiere, inni e canzoni aiutano a creare il senso di collettività e a diffondere in modo virale l'immagine del politico.

Un politico che vuole ottenere più voti deve essere un attento comunicatore e imparare che certi elementi non possono essere lasciati al caso (fonte: Chi voterai? I meccanismi psicologici che influenzano le nostre scelte. Ebook di  Flavio  Cannistrà).

Queste solo alcune delle motivazioni di scelta. È difficile immaginare cosa possa esserci nella mente di coloro che aspirano a posizioni eccellenti, di successo; ma almeno conosciamo le nostre, quelle di noi umili e rispettosi elettori.

Dott.ssa Florinda Bruccoleri
Psicologa, Psicoterapeuta analista transazionale,
Psicooncologa ed esperta in psicologia forense.
Sito web: www.florindabruccoleri.it

Psicologia della Notizia

Specialista in Psico-oncologia, ho lavorato nel reparto di Oncologia dell'ospedale di Agrigento. Ho seguito poi un percorso di perfezionamento in Psicologia Forense, soprattutto nell'ambito della valutazione del danno psichico nei contesti di risarcimento danni. Ad oggi svolgo la mia attività ad Agrigento e provincia come Psicologa-Psicoterapeuta-Analista Transazionale. Sono stata da sempre una appassionata di scrittura e in questa rubrica voglio cogliere il binomio ed il legame tra cronaca e psicologia.

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