Psicologia della notizia

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I conflitti dei genitori e gli effetti sui figli

I danni sui figli, in ambienti familiari fortemente conflittuali, riguardano le sensazioni di insicurezza e di impotenza. Il danno è sul piano della formazione della personalità, che viene segnata dall’esposizione a minacce, intimidazioni, dalla sensazione di mancata protezione e di allarme continuo

Viviamo in una realtà molto spesso fatta di conflitti, di intolleranze, di incompatibilità e di separazioni. Ci si scontra, ci si distanzia, ci si arrabbia fino a generare delle vere e proprie “guerre” che solo in rari casi riescono a trovare la pace e l’equilibrio. Sto parlando soprattutto di quei conflitti interni all’ambito familiare in cui la coppia, per motivi più o meno significativi, litiga, non trova un accordo, un punto d’unione e finisce per destabilizzare quelle certezze fino ad allora costruite insieme.

A pagarne le conseguenze maggiori sono sempre loro: i figli. Sono loro i principali spettatori di adulte insoddisfazioni e incompatibilità, di offese continue, di accuse e di malintesi. E così si ritrovano a vivere dei momenti di turbamento e di caos emotivo per via di quella stabilità e di quella sicurezza che vengono d’un tratto a mancare e che invece sono di fondamentale importanza per il loro percorso di crescita.

Si ritrovano anche molto spesso triangolati dentro dinamiche familiari fatte di ricatti affettivi, di richieste esplicite o implicite di allearsi con qualcuno dei due genitori con il rischio di generare in loro la sensazione spiacevole di sbagliare, di tradire la mamma o il papà qualsiasi decisione prendano.

Ecco perché frequentemente questi bambini si sentono colpevoli e responsabili dei conflitti genitoriali e sperimentano sensi di colpa, paure ed ansie. Sono queste, appunto, le principali reazioni emotive dei piccoli di fronte ai continui litigi dei propri genitori: una serie interminabile di sentimenti negativi che, a lungo andare, rischiano di generare nei ragazzi una tendenza all’isolamento sociale e un senso di ostilità nei confronti di unioni e matrimoni.

I danni sui figli, in ambienti familiari fortemente conflittuali, riguardano le sensazioni di insicurezza e di impotenza. Il danno è sul piano della formazione della personalità, che viene segnata dall’esposizione a minacce, intimidazioni, dalla sensazione di mancata protezione e di allarme continuo: questi bambini si sentono come sempre seduti su di una polveriera che può esplodere improvvisamente.

Certo non è neppure funzionale vivere insieme solo per il bene dei figli, facendogli poi pagare la cosa in modo diverso: non più affettuosità tra i genitori, silenzi, indifferenze, letti o camere separate. Ma è raro che i genitori pensino alle conseguenze dei propri comportamenti. Si sa, essere capaci di gestire i conflitti non è semplice ma dovrebbe essere un impegno ed un dovere per assicurare una serenità ai propri figli educandoli a loro volta a risolvere le situazioni difficili con intelligenza, facendo si che continuino serenamente il loro processo di crescita. 

Basterebbe a volte fermarsi ad ascoltare, imparare a riconoscere i limiti costruttivi di ogni dialogo e di ogni diverbio. E accettare, quando sembra non esserci più via d’uscita, anche l’aiuto di una persona esperta attraverso un percorso di terapia di coppia o di mediazione familiare di modo che si riescano ad individuare in modo chiaro e imparziale le motivazioni dei conflitti. 

Tuttavia, quando la separazione diviene l'unica via per interrompere una situazione di conflitto cronico e dannoso è sempre bene cercare di fare in modo che i bambini, o comunque i figli in generale, mantengano 
un buon rapporto con entrambi i genitori anche se sono separati. In questo modo sicuramente saranno meno devastanti gli effetti negativi del divorzio e della rottura del “nido” familiare sicuro fino a quel momento.

La separazione dei genitori, pur essendo un evento molto spiacevole, non e’ detto che debba essere traumatico per i bambini ma questo dipende solo da come si fa vivere loro l’evento. 

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Dott.ssa Florinda Bruccoleri
Psicologa, Psicoterapeuta analista transazionale,
Psicooncologa ed esperta in psicologia forense.
Sito web: www.florindabruccoleri.it

Psicologia della Notizia

Specialista in Psico-oncologia, ho lavorato nel reparto di Oncologia dell'ospedale di Agrigento. Ho seguito poi un percorso di perfezionamento in Psicologia Forense, soprattutto nell'ambito della valutazione del danno psichico nei contesti di risarcimento danni. Ad oggi svolgo la mia attività ad Agrigento e provincia come Psicologa-Psicoterapeuta-Analista Transazionale. Sono stata da sempre una appassionata di scrittura e in questa rubrica voglio cogliere il binomio ed il legame tra cronaca e psicologia.

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