Domenica, 16 Maggio 2021
Psicologia della Notizia

Opinioni

Psicologia della Notizia

A cura di Florinda Bruccoleri

Raccontarsi ballando

Oltre al desiderio di divertimento c’è anche l’esigenza di raccontare in modo diverso quello che ciascuno di noi sente ed è. C’è un bisogno di sperimentare un nuovo rapporto col proprio corpo spesso sottoposto a troppe limitazioni e stress quotidiani

Assistiamo oggi ad un vero e proprio boom di iscritti alle scuole di ballo. Pare che in Italia i ballerini superino il 15 percento della popolazione: coppie, single, studenti, lavorati e pensionati. C’è l’imbarazzo della scelta tra i balli da sala, di gruppo, caraibici, tango, salsa, danze orientali fino ad arrivare alla break dance e all’Hip Hop. E oltre alla forte influenza derivante dai vari programmi televisivi che stimolano al movimento, pare che ci sia anche una motivazione più psicologica dietro la scelta della danza: una dilagante voglia di fisicità e convivialità. 

E c’è pure dell’altro. Oltre al desiderio di divertimento c’è anche l’esigenza di raccontare in modo diverso quello che ciascuno di noi sente ed è. C’è un bisogno di sperimentare un nuovo rapporto col proprio corpo spesso sottoposto a troppe limitazioni e stress quotidiani.

Nella danza il dover seguire precisi passi e gesti permette da un lato di distinguersi dagli altri ma dall’altro di sincronizzarsi con loro, imitandoli. E sono proprio questi momenti di relazione e di confronto diretto con l’atro che permette all’ identità di definirsi e di esprimersi nella sua interezza fatta sia di corpo che di mente. Freud diceva che l’inconscio emerge grazie alla presenza di un’altra persona su cui proiettare quegli aspetti sconosciuti di noi stessi. Seguendo questa logica si può quindi affermare che ballare equivale a specchiarsi scoprendo a noi stessi e agli altri qualcosa di più e di diverso, che armonizza il corpo con la psiche, la sensualità con le emozioni, e ci aiuta a rivelarci per quello che siamo davvero (Vincenzo Puxeddu, medico, Presidente dell’Associazione Professionale Italiana Danzamovimentoterapia).

Mentre nella nostra quotidianità i contatti corporei si riducono sempre più alle strette di mano, ai baci formali, agli spintoni sugli autobus e alle pacche sulle spalle, col ballo si riscopre l’emozione di toccarsi, di sincronizzarsi, di muoversi specularmente creando un equilibrio emotivamente coinvolgente. Nel ballo non importa se sei grasso o magro, alto o basso, bello o brutto, giovane o maturo: è il corpo che parla e che viene accettato in quanto tale. E questo può essere anche terapeutico per quelle donne che vogliono ritrovare la possibilità di valorizzare la propria immagine, spesso negativa. Il piacere del movimento diventa un modo per imparare a stimarsi ed apprezzarsi, indipendentemente dai modelli estetici proposti dai media. E poi ci sono quei balli, molto di moda in questi ultimi anni, come la salsa o i balli caraibici che risvegliano la sensualità, consentendo di esprimere le pulsioni erotiche senza imbarazzo e vergogna, liberando dalle inibizioni lasciando uscire tutta la voglia di vivere.

Eravate a conoscenza di tutti questi benefici generati dal ballo? Letto da questa prospettiva non è solamente un passatempo, un divertimento, un hobby. È molto di più! È che raramente pensiamo che il ballo oltre ad essere qualcosa di fisico e corporeo, coinvolge anche i pensieri, i comportamenti, le emozioni e le relazioni.

Quindi, ballare fa bene! Pertanto potreste iniziare a pensare a quei balli che sono più adatti al vostro fisico, al vostro modo di sentire la musica e il ritmo e alla vostra indole. Se poi pensate che un'ora di ballo latino americano può aiutare a bruciare circa 500 calorie e a schiacciare tristezza, malinconia e stress…si potrebbe pensare di provarci davvero, no?

Dott.ssa Florinda Bruccoleri 
Psicologa, Psicoterapeuta analista transazionale,
Psicooncologa ed esperta in psicologia forense.
Sito web: www.florindabruccoleri.it

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