Colonne d'Ercole

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Gli Sherlock Holmes de noantri

Per il Comune il Parco è da una parte l'unica mucca che ormai si può spremere per trovare i soldi necessari alla Sagra del Mandorlo, dall'altra è lo strumento propagandistico di una parte dell'Amministrazione

Ho seguito con molta sorpresa l'ultima uscita del Comune di Agrigento che si è improvvisamente svegliato paladino dell'antiabusivismo nella Valle dei Templi. Solo che, e se venisse un osservatore straniero non crederebbe ai suoi occhi, l'abuso trovato dagli Sherlock Holmes de noantri sarebbe la biglietteria realizzata dal Parco Archeologico per migliorare la fruizione dei monumenti.

Per il Comune insomma il Parco è da una parte l'unica mucca che ormai si può spremere per trovare i soldi necessari alla Sagra del Mandorlo (e in questo sito c'è un sondaggio d'opinione che la stronca), dall'altra è lo strumento propagandistico di una parte dell'Amministrazione che ha deciso che gli abusi dei privati sono «edilizia spontanea» mentre le opere costruite dal Parco per rispondere alla propria funzione (e cioè migliorare la fruizione della Valle) sono una sfida alla legalità: «Non avete chiesto il nulla osta della Regione!!».

L'Ente Parco - ca va sans dire - ha già spiegato che quelle opere non sono soggette ad alcuna autorizzazione dell'assessorato al Territorio. Però il messaggio che questi ambienti (quelli che prima vogliono restringere il Parco e che dopo le pernacchie hanno cambiato idea e hanno proposto di estenderlo) intendono fare passare è quello secondo cui lo Stato persegue i cittadini che hanno fatto esattamente la stessa cosa. Sarebbe il caso che il sindaco Marco Zambuto, se vuole darsi davvero un tono europeo, mettesse a tacere queste voci di iperprovincialismo utili a coltivare il proprio orticello a discapito  della collettività. La biglietteria per i turisti si faccia. E si faccia anche una caccia ai «veri» abusivi. E magari si spieghi anche Sherlock Holmes de noantri che al massimo sono mister Watson.

Colonne d'ercole

" Classe 1971, è un giornalista, firma del quotidiano ""La Sicilia"" e corrispondente da Agrigento per ""La Repubblica"" e per l'agenzia di stampa ""Agi"". Iscritto all'Ordine dei giornalisti pubblicisti nel 1994, è diventato professionista nel 2007. Racconta per noi - controcorrente - quello che va al di là dei confini della cronaca. "

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Franz La Paglia
    Franz La Paglia

    Mi meraviglia che un giornalista non sappia cos'è un sondaggio e come si faccia. Il sondaggio non è una raccolta di pareri, presi a caso, ma ha delle regole precise. Intanto bisogna stabilire il cosiddetto "campione" che deve essere rappresentativo di tutta la comunità all'interno della quale l'analisi viene effettuata. Qui, invece, è soltanto un collettore dei opinioni (rispettabilissime, per carità;) di un certo numero di persone che non rappresentano TUTTA la realtà agrigentina. E poi, l'unico commento al cosiddetto sondaggio, mi sembra particolarmente entusiasta

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