Colonne d'Ercole

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Meglio l'"Esseneto" che la Sagra

Siccome siamo in tempi dove tutto ha un prezzo e dove il valore delle cose sembra possa essere misurato solo in euro (pure le passioni) allora è giusto che il sindaco Firetto sappia che una città la cui squadra gioca in un campionato di professionisti ha degli enormi - sì, enormi - ritorni economici 

Ci possiamo accapigliare su mille cose, ma è giusto che il sindaco Calogero Firetto sappia che quando si parla di Akragas non c'è in ballo solo la passione - per alcuni banale - per il pallone.

C'è in ballo molto di più. E siccome siamo in tempi dove tutto ha un prezzo e dove il valore delle cose sembra possa essere misurato solo in euro (pure le passioni) allora è giusto che il sindaco Firetto sappia che una città la cui squadra gioca in un campionato di professionisti ha degli enormi - sì, enormi - ritorni economici. 

Parliamo dunque di soldi. Intanto c'è una presenza costante sui media di carattere nazionale, circostanza che dà una promozione turistica a costo zero ad Agrigento. Sky che è una specie di Bibbia dello sport in Tv è venuta ad Agrigento e ha intervistato Nicola Legrottaglie davanti i Templi. L'allenatore che la squadra ha ingaggiato magari non sarà esattamente Mourinho (ma ancora è presto per giudicarlo tecnicamente...) ma è pur sempre uno che ha giocato in serie A e persino in Nazionale. Fa notizia a prescindere. Almiron è un altro personaggio grazie al quale si parla di Agrigento. Quando qui arriveranno le squadre di un certo blasone (Catania, Foggia, Lecce) non arriveranno solo i 22 giocatori e lo staff tecnico. Arriveranno centinaia di tifosi. Molti dei quali lasceranno qui denaro, soldi, euro, per mangiare per dormire, per bere. Fanno economia. Spostano denaro. Denaro che da fuori città arriva in città. Creano ricchezza. Economicamente per dire è mille volte meglio della Sagra dove storicamente si tratta di soldi nostri redistribuiti ad agrigentini, senza dunque portare alcuna ricchezza. Il calcio a questi livelli non è solo calcio. 

Ecco perché il sindaco Calogero Firetto lo deve capire subito e soprattutto, essendo sicuro che lui l'abbia capito, lo deve far capire ai dirigente e al personale del Comune. L'impianto è comunale e gli addetti devono fare il proprio mestiere. Altrimenti si occupino di altro. Si parla delle stadio da mesi. Stamattina c'è stato un altro sopralluogo, con prefetto e questore, e ci si è accorti che i lavori sono in alto mare. Un ritardo che non si può accettare così come non si può più accettare il tira e molla dell'Enel sull'impianto di illuminazione. Un tira e molla che dà adito ai sospetti più strampalati (che tirano in ballo pure l'inutile rigassificatore) e ai quali non voglio credere.

Per ultimo c'è ora il "bando" per colorare l'Esseneto. Il Comune cioè cerca i tifosi per dare una mano. Bella iniziativa a cui in tanti hanno già detto sì. Ma davvero servono volontari per dare una tinteggiatura allo stadio? Davvero non ci sono operai - che noi paghiamo - al Comune?

Colonne d'ercole

" Classe 1971, è un giornalista, firma del quotidiano ""La Sicilia"" e corrispondente da Agrigento per ""La Repubblica"" e per l'agenzia di stampa ""Agi"". Iscritto all'Ordine dei giornalisti pubblicisti nel 1994, è diventato professionista nel 2007. Racconta per noi - controcorrente - quello che va al di là dei confini della cronaca. "

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